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13 settembre 2019, Aggiornato alle 12,39
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Infrastrutture

Taranto Container Terminal, a gennaio si riparte con quattro gru

Assorbimento graduale dei 480 ex Evergreen. Le zone economiche speciali, l'acciaieria ex Ilva. Il porto pugliese riparte

Il Taranto Container Terminal

Una prima fase di manutenzione tra settembre e dicembre, impiegando una parte dei quasi 500 ex Evergreen, oggi all'Agenzia del lavoro portuale. Terminata la messa a punto generale, soprattutto delle gru, si parte a gennaio.

Il presidente dell'Autorità di sistema portuale dello Ionio, Sergio Prete, ha annunciato all'Agi il piano dei prossimi mesi del Taranto Container Terminal (TCT), affidato alla turca Yilport a luglio. Saranno quattro le gru subito disponibili, poi gradualmente ne verranno introdotte altre. 

TCT è uno storico polo di trasbordo dell'Adriatico, da quattro anni fermo. Tra risorse regionali e statali sono stati investiti negli ultimi anni oltre 50 milioni di euro per ristrutturare suolo e banchine. Da circa un mese sono state istituite due zone economiche speciali, di cui una interregionale, che nel tempo dovrebbe aggiungere altri servizi a quelli tradizionali di trasbordo. E da gennaio si inizierà a impiegare una parte - o tutta, dipenderà dai negoziati sindacali - dei 480 dipendenti di TCT, messa in liquidazione a giugno 2015. 

Il futuro di ArcelorMittal
Una buona parte del traffico portuale di Taranto viene dall'acciaio dell'ex Ilva, oggi gestito da ArcelorMittal, presente tra l'altro anche a Marghera, Genova e Novi Ligure. Prete ha spiegato che il colosso lussemburghese, che impiega personale Italcave, dovrebbe continuare a utilizzare il molo Polisettoriale fino a ottobre, sperando nel frattempo di ottenere il dissequestro del quarto sporgente portuale, bloccato dopo un incidente. «È qui, infatti, prima dell'incidente mortale di metà luglio, causato da una tromba d'aria, che ArcelorMittal scaricava dalle navi i minerali per gli altiforni», spiega Prete. 

Traffico positivo nel primo semestre 2019
ArcelorMittal manterrà anche per quest'anno la produzione di cinque milioni di tonnellate di acciaio, un livello ancora basso per rilanciare le attività dello scalo pugliese. Le rinfuse solide sono comunque cresciute del 4,8 per cento nei primi sei mesi di quest'anno, raggiungendo le 5,6 milioni di tonnellate, circa 200 mila tonnellate in più rispetto alla prima metà dell'anno scorso. Leggermente in calo le rinfuse liquide, pari a 2,07 milioni di tonnellate, in calo dello 0,6 per cento.

Nei primi anni TCT dovrebbe movimentare qualche centinaia di migliaia di teu, per arrivare a un milione entro cinque anni. Ha una capacità di 2 milioni di teu con pescaggi di 16,5 metri e una banchina di quasi 2 chilometri. Yilport, Yilport, tredicesimo terminalista al mondo, si è impegnata a movimentarne - al netto di un necessario aggiornamento infrastrutturale e tecnologico - 4 milioni l'anno nel giro di dieci anni, il doppio di quanto movimentava il terminal nei suoi giorni migliori.