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Nasce la seconda Zes pugliese

A poche settimane da quella ionica, via libera ministeriale alla Zona economica speciale adriatica. A breve l'avviso pubblico per le imprese

Ugo Patroni Griffi

Il presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, accoglie «con grande soddisfazione» l'annuncio dell'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Cosimo Borraccino, del via libera definitivo dei ministeri dei Trasporti e dell'Economia all'istituzione della Zona economica speciale (Zes). Prossimo passo, la pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio.

Dopo l'approvazione qualche settimana fa della Zes "ionica", oggi vede la luce anche quella "adriatica". La Puglia è così la prima regione italiana a istituirne due, peraltro interregionali. Mercoledì, alla Fiera del Levante di Bari, nel corso di un evento organizzato dalla Regione Puglia, Patroni Griffi presenterà l'avviso pubblico per l'assegnazione di 261,10 ettari della Zes Adriatica, strumento col quale le imprese possono presentare i proprio progetti di insediamento che l'Autorità di sistema portuale, 'gestore' della Zes, valuterà e approverà.

«Si tratta di una virata di fondamentale importanza per l'economia del nostro territorio», commenta Patroni Griffi. «Ora - continua - bisognerà adottare un kit localizzativo, un pacchetto di misure incentivant, fiscalità locale e semplificazioni, e le zone foganali intercluse, da svilupparsi attraverso un virtuoso partenariato pubblico privato che rappresenteranno la svolta per l'economia meridionale. Per il presidente dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, la Zes permetterà la realizzazione «delle infrastrutture necessarie ad implementare l'economia retro portuale, attraverso l'insediamento di servizi essenziali, quali Industrial Parks (Parchi Industriali) che comprendano infrastrutture, trasporti, utilities; Eco-Industrial Parks (Parchi Eco-industriali) attraverso comunità di imprese manifatturiere e di servizi alla ricerca di migliori performance dal punto di vista economico e ambientale attraverso la collaborazione nella gestione di elementi quali energia, ciclo della acque, riciclo di materie prime e così via; e Technology Parks (Parchi tecnologici) che abbiano l'obiettivo d promuovere la cultura dell'innovazione, stimolando e gestendo i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, facilitando la creazione e la crescita di imprese innovative attraverso processi di incubazione e supporto agli spin-off».

Tag: bari - zes - puglia