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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Politiche marittime

Porto di Cagliari, Uiltrasporti chiede proroga ammortizzatori

Con le nuove misure economiche il sindacato, in linea con le richieste della Regione, si aspetta il rilancio del terminal container di trasbordo, alla ricerca di un nuovo gestore e senza più il vincolo paesaggistico

Il terminal container di trasbordo del Porto Canale di Cagliari

Con le nuove misure economiche per i porti stanziate dal decreto "agosto" venerdì scorso, «auspichiamo che Contship Italia e i commissari liquidatori non perdano altro tempo e diano il via libera definitivo alla proroga degli ammortizzatori sociali, in scadenza a fine agosto». Lo afferma il segretario generale di Uiltrasporti Sardegna, William Zonca, in riferimento al Porto Canale di Cagliari. Le intenzioni della Regione Sardegna sono di prorogarle di altri sei mesi.

«Il prossimo passo – continua Zonca - è continuare nell'opera di rilancio del terminal container di transhipment: occorre attivare la Zona economica speciale il prima possibile e occorre proseguire nella strada di ricerca di un player internazionale, in quanto unico soggetto in grado di creare economia e occupazione. Noi faremo la nostra parte, sostenendo il governo nella ricerca di un operatore internazionale di elevata caratura, per riportare Cagliari al ruolo di protagonista del Mediterraneo che le compete, ricordando che fino al 2016 era il terzo terminal in Italia per numero di contenitori movimentati, ma che precise scelte industriali hanno messo fuori mercato».

A dicembre dell'anno scorso l'Autorità di sistema portuale della Sardegna ha lanciato un bando per affidare il terminal container a un nuovo gestore, poi prorogato più volte per via del lockdown. Ora scade il 31 agosto. Intanto poche settimane fa è caduto un pesante limite allo sviluppo della zona, che gravava da vent'anni, il vincolo paesaggistico.