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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Logistica

"Una ZES per i porti di Napoli e Salerno"

Agli auguri di fine anno di Assoagenti, la proposta dell'assessore campano alle Attività produttive Amedeo Lepore


di Paolo Bosso 
 
Un'intesa tra Regione Campania e governo per studiare la possibilità di creare una zona economica speciale unica per i porti di Napoli e Salerno. Lo ha annunciato l'assessore alle Attività Produttive della Campania Amedeo Lepore (secondo da sinistra nella foto) nel corso del brindisi di Natale e di fine anno di Assoagenti, tenutosi stamattina alla stazione marittima di Napoli. «La presidenza del Consiglio – spiega l'assessore – ci ha dato l'impegno a studiare la possibilità di creare una zona economica speciale unica per Napoli e Salerno».

Difficile capire se l'annuncio costituisce un'idea, una proposta, o qualcosa di più. Dalla platea più che un progetto concretizzabile è sembrata una risposta su due fronti: da un lato ristabilire l'autorevolezza di un ente, quello regionale, messo da parte dal governo nel suo progetto di riforma della portualità e della logistica nazionale, dall'altro è una risposta alle proteste delll'imprenditoria portuale salernitana che insieme a Savona è critica verso la possibilità di un accorpamento con le autorità portuali capoluoghi regionali.

Per lo scalo campano il 2015 è stato un anno non troppo complicato, considerando uno scenario internazionale di crisi. «Per l'economia il 2015 è stato un anno peggiore del 2014» taglia corto il presidente Assoagenti Andrea Mastellone. «C'è stato il crollo delle materie prime, soprattutto del petrolio. Infine la corsa al gigantismo si è mostrata un fenomeno inevitabile con cui faremo prima o poi i conti. Ma nonostante tutto questo, Napoli ha retto in tutti i settori merceologici, che segnano una crescita generalizzata, anche nei container che dovrebbero segnare un rialzo tra il 3e il 5 per cento. La cura di cui questo porto ha bisogno è piuttosto quella dell'efficienza, a cominciare dal presidente dell'Autorità portuale. È necessario ripristinare la competitività. Ci accusano di anarchia, ma ultimamente la legittimità è stata ripristinata», anche se l'ultima riunione del Comitato portuale, che avrebbe dovuto approvare il bilancio di fine anno, è saltata per mancanza del numero legale. Il commissario dell'Autorità portuale Antonio Basile ne ha convocata un'altra per il 28 dicembre. «Porteremo tutti documenti necessari e chiuderemo la partita in tempo, il bilancio è al sicuro» afferma l'assessore alle Attività produttive del Comune Enrico Panini.