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20 novembre 2018, Aggiornato alle 17,16
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Politiche marittime

Italia-Francia, un confine conteso fra le onde

Pescatori liguri che sconfinano in cerca dei gamberi rossi: una sentenza (italiana) li assolve. Con il commento di Decio Lucano 


di Lorenza RapiniLa Stampa

Dove si trova il confine in mare tra Italia e Francia? Oggi non si sa più. Il trattato di Mentone, che risale al 1892 e che disciplina il confine marittimo tra Riviera e Costa Azzurra, non è valido. Perché, se anche firmato dall'esecutivo, non è mai stato ratificato in Parlamento. È quello che si legge nella sentenza del giudice del tribunale di Imperia, che assolve un pescatore sanremese accusato di aver sconfinato per pescare i prelibati gamberi rossi. Il confine non è stabilito in modo preciso, dunque non esiste alcuno sconfinamento: questa la sostanza. Il giudice ha accolto la tesi dell'avvocato della difesa, Pier Mario Telmon, specializzato in diritto internazionale e attivo sia in Italia che in Francia. E di fatto «salva» i gamberi rossi di Sanremo, che si pescano tra l'altro proprio a ridosso del confine tra Ventimiglia e Mentone e che erano a rischio, visto che i francesi pattugliano i confini in forze, pronti a sanzionare ogni peschereccio che sconfina per fare manovra nel loro territorio. Ora, questa sentenza crea un precedente fondamentale per tanti pescherecci sanremesi, sanzionati dai francesi per analoghi casi di sconfinamento e pronti per discutere davanti al giudice italiano (a cui passano le competenze in questi casi) le loro pendenze. Ma di fatto apre anche le porte all'ignoto: spetterà al legislatore ora intervenire, per stabilire davvero quale sia la linea di confine tra Italia e Francia.

 

il commento di Decio LucanoDL News


L'ottima nota de La Stampa sulla sentenza (che farà giurisprudenza) del giudice di Imperia riassume in breve come vuole il buon giornalismo la causa dei pescatori di gamberi, e conferma il vuoto legislativo del nostro Parlamento in tema di mare. Le frontiere marittime Italia-Francia secondo l'accordo di Caen del marzo 2015, non ancora ratificato dall'Italia, hanno modificato sostanzialmente le zone di mare di giurisdizione francese che, partendo da Mentone, entrano nel Mar Ligure incuneandosi per metà golfo, circondano tutta la Corsica ( sfiorando l'Elba) e si insinuano nelle Bocche di Bonifacio. Questa divisone netta dei mari fa parte della Zona Economica Esclusiva e della zona di Protezione dell'Ambiente Marino con osservanza di diritti/doveri dalla pesca alle navi commerciali. La domanda che ci poniamo: questa sentenza "unilaterale"  può scavalcare la Convenzione delle N.U. del Diritto del Mare?