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14 ottobre 2019, Aggiornato alle 10,00
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Il sindaco di Cagliari, "Togliete i vincoli ambientali al porto canale"

Anche Truzzu, dopo l'appello di Deiana, chiede l'avvio di investimenti per 100 milioni. Lettera al premier Conte

Il porto canale di Cagliari

Il vincolo paesaggistico per il porto canale di Cagliari, legato a un tempo in cui una volta lì c'era una spiaggia, comporta fino a tre anni di tempo per ottenere le autorizzazioni necessarie agli interventi strutturali per il terminal, rispetto ai canonici quattro mesi previsti dalla legge. È il macigno che pesa sullo sviluppo del porto di Cagliari, e «ad oggi il ministero dei Beni Culturali non ha ancora ritenuto di dover agire». Il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, scrive al premier Giuseppe Conte per chiedere la rimozione di questo vincolo legato al passato, oltre all'avvio della Zona economica speciale, così da rilanciare le attività del terminal, tornato sul mercato dopo l'addio prima di Hapag Lloyd e poi di Contship.

«Ci sono – si legge nella missiva di Truzzu a Conte - più di 100 milioni di euro di investimenti per la cantieristica navale del Porto Industriale che non possono essere utilizzati a causa del vincolo: così è difficile fare sviluppo. Anche la riqualificazione del Porto Storico non può prescindere dal trasferimento dei traffici commerciali e passeggeri, al Porto Canale». Cifre confermate qualche mese fa anche dal presidente dell'Autorità di sistema della Sardegna, Massimo Deiana.

Per quanto riguarda la Zona economica speciale, Truzzu riferisce che si trova da più di un anno sul tavolo dei ministeri competenti. «Se partisse il progetto, con l'accoglimento positivo dal parte della Presidenza del Consiglio, avremo grandi benefici per tutto il territorio. Si attrarrebbero nuovi operatori, ci sarebbero insediamenti produttivi diversificati, svilupperemo un eco-sistema nel quale a giovarne sarebbero molti ragazzi che avrebbero salari in linea con i grandi professionisti che già operano in Europa, in regimi meno vincolistici e certamente più convenienti». 

Rimozione degli anacronistici vincoli paesaggistici e introduzione di una Zona economica speciale. In conclusione, Truzzu chiede a Conte «di fare i due passi decisivi per garantire un futuro di benessere e di sviluppo per tutta la nostra isola».