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11 ottobre 2019, Aggiornato alle 13,49
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Armatori - Infrastrutture

Hapag Lloyd lascia Cagliari, traballa il terminal

La denuncia di Uiltrasporti: prossime quattro settimane cruciali per i 700 lavoratori del porto canale


Nel giro di un mese il porto-canale di Cagliari potrebbe perdere tre importanti servizi verso le Americhe, più un altro mediterraneo. Lo rende noto Uiltrasporti Sardegna affermando che l'armatore tedesco Hapag Lloyd ha cancellato la toccata del porto sardo su quattro linee:

MCS (Canada)
MGX (Golfo del Messico e Stati Uniti orientali)
MPS (Stati Uniti occidentali)
LEX (Mediterraneo orientale ed Egitto)

Oggi, martedì, il ministro dell'Interno Matteo Salvini è in visita a Cagliari per incontrare i pastori sardi, la Coldiretti e una delegazione ex Alcova, tra gli altri. 

«Il Porto Canale rischia di chiudere i battenti tra appena trenta giorni», spiega il segretario regionale Uiltrasporti Sardegna, William Zonca, che ha criticato «l'atteggiamento del management Contship (che gestisce il terminal, ndr)». Secondo Zonca il terminalista ha «spremuto la realtà sarda portando a casa importanti utili di bilancio senza compiere alcun investimento significativo sul porto e lasciando in stato di abbandono un terminal che oggi rischia di essere invendibile a causa delle imperdonabili carenze infrastrutturali e di promozione commerciale. La conseguenza di questo disastro - conclude Zonca - è che oltre 700 lavoratori tra diretti Cict/Contship, indiretto e indotto, saranno licenziati o dovranno fare ricorso agli ammortizzatori sociali. Si tratta dell'emergenza sociale di un intero territorio che non può essere ulteriormente ignorata».