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19 settembre 2020, Aggiornato alle 22,47
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Cultura

Il Primo Mediterraneo di Sebastiano Tusa

Nel libro dell'archeologo e direttore dell'unica Soprintendenza del Mare esistente in Italia, quella siciliana, le "meditazioni sul mare più antico della storia" 


L'archeologo Sebastiano Tusa per spiegare il filo conduttore del suo recente saggio Primo Mediterraneo, Meditazioni sul mare più antico della storia (Ediz. Storia e Studi Sociali) nella nota introduttiva ha citato Fernand Braudel, uno dei massimi storici del XX secolo, che quando tanti anni fa si è chiesto "Che cos'è il Mediterraneo?" ha dato questa risposta: "Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre".

Ed è questo saggio, in appena centottanta pagine a raccontare in dodici capitoli le "mille cose insieme" con le considerazioni di un appassionato archeologo quale è Tusa, che ha vissuto il Mediterraneo scoprendone una serie di elementi sia in Sicilia, come direttore dell'unica Soprintendenza del Mare esistente in Italia, che nel resto del Mediterraneo e poi analizzando dei fatti archeologici alla luce di un vissuto squisitamente da viaggiatore. (DL News

Foto di Marco Molino - Museo del Bardo, Tunisi