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15 febbraio 2019, Aggiornato alle 17,35
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Grimaldi: "Onorato è agitato"

Bond insufficienti, multa dell'antitrust, la fusione Moby-Cin. Per il gruppo, il «monopolio» di Onorato non durerà molto

Emanuele Grimaldi

«Il gruppo Grimaldi desidera esprimere, con ancora maggior vicinanza, la propria solidarietà al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e al presidente della Confitarma, Mario Mattioli, vittime di un ennesimo turpe attacco mediatico da parte di Vincenzo Onorato». Inizia così il comunicato con cui il gruppo napoletano risponde alle ultime accuse di Vincenzo Onorato, in risposta a sua volta a una dura analisi del 'monopolio convenzionale' di Tirrenia.

«Se umanamente appare comprensibile - continua la nota - lo stato di agitazione in cui versa Vincenzo Onorato, con il bond aziendale a 37,9 centesimi (molto meno della metà del valore di emissione), la multa di 29 milioni di euro comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per abuso di posizione dominante e concorrenza sleale, il crollo delle quote di mercato, le perdite sempre più ingenti, il blocco intervenuto sulla tentata fusione CIN-Moby immaginato per confondere mercati finanziari e creditori, nel contempo non si può non replicare alle notizie infondate e calunniose da lui riportate». Rifacendosi alla «più autorevole giurisprudenza, nel momento in cui verrà confermata la multa per posizione dominante e concorrenza sleale, la convenzione dovrebbe automaticamente decadere, per il non assolvimento degli obblighi di servizio pubblico».

Gli asset del gruppo Grimaldi: flotta, occupazione
L'armatore ha riassunto il suo gruppo. 115 navi di proprietà, di cui 51 «assolutamente prive di debiti». Fatturato di oltre 3 miliardi e 15 mila dipendenti in tutto il mondo, a terra e a mare, di cui 12 mila europei. 27 navi miste merci e passeggeri gestite da Grimaldi Lines, Finnlines e Minoan Lines in tratte intra-europee, impiegano a rotazione su 2 mila posti di lavoro oltre 4 mila marittimi comunitari. Il contratto di secondo livello siglato dal gruppo «è uno dei più generosi del settore mentre, per tutelare il benessere degli equipaggi, è stata recentemente istituita una posizione specifica relativa al welfare dei marittimi, per soddisfare tutte le ragionevoli e legittime ambizioni delle risorse imbarcate». Un'attenzione alle risorse umane riconosciuta recentemente dal segretario generale dell'International Transport Workers' Federation.

Il gruppo Grimaldi è una delle «maggiori realtà imprenditoriali del Meridione», con «un rapporto fra investimenti ed indebitamento fra i più prudenti nel settore a livello mondiale». Una gestione patrimoniale, finanziaria ed economica riconosciuta recentemente «dai vertici di alcune fra le più importanti banche europee».Sulle altre 90 navi merci RoRo, Car carrier e ConRo, impiegate prevalentemente su tratte transoceaniche, gli equipaggi sono composti prevalentemente da marittimi europei, in numero ben superiore rispetto a quanto richiesto dalla normativa nazionale ed internazionale.

«Purtroppo - riferendosi al gruppo Onorato -, chi opera su mercati locali, soprattutto se sovvenzionato, non riesce a comprendere le dinamiche concorrenziali e le specifiche problematiche delle linee internazionali, come ad esempio i problemi nel reperire alcune posizioni a bordo, come gli ufficiali di macchina o i mozzi».

Da qui l'armatore napoletano auspica la fine della convenzione pubblica. «L'auspicio è che per garantire la continuità territoriale possa essere adottato il modello spagnolo, erogando la sovvenzione sotto forma di contributo direttamente all'utenza, in modo equo, democratico e non lesivo degli equilibri concorrenziali».