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Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Logistica

Genova perde un terzo delle tasse portuali

L'Autorità di sistema portuale prevede introiti in calo del 35 per cento a settembre

Il terminal Pra-Voltri di Genova (PSA Voltri Pra Magazine)

Non è il porto di Genova ad essere in difficoltà, a poco più di un mese dal crollo di una parte del ponte Morandi, ma la viabilità interna e con essa la circolazione ottimale delle merci, già di per sé compressa, come in tutti i porti italiani. Le merci più che le navi, e quindi gli introiti dalle attività logistiche: lo conferma l'Autorità di sistema portuale (Adsp) della Liguria occidentale (Genova, Savona, Vado Ligure). «A settembre stimiamo una perdita delle tasse portuali del 35 per cento», riferisce il presidente Paolo Emilio Signorini, a fronte di introiti cresciuti del 9 per cento nei primi sette mesi dell'anno. Solo nella prima metà di questo mese, calcola l'Adsp, gli incassi destinati all'erario sono stati inferiori del 45 per cento. Signorini conferma che «non abbiamo indicazioni di una contrazione delle navi che toccano il porto di Genova». L'autotrasporto ha calcolato che ogni ora in più dei camion in città costa alle società del settore circa 40 euro.

Merci e tasse che, come ha riferito il viceministro dei Trasporti, Edoardo Rixi, tendono ad andare «a Marsiglia, in Nord Europa, e questo costituirebbe un danno non solo per Genova ma per tutto il Paese considerando la perdita di gettito IVA».

I dati dell'Adsp (Ship2Shore)
I dati dell'Adsp (Ship2Shore)

Viabilità
Mercoledì è stata inaugurata la nuova Via della Superba, per i veicoli pesanti, oltre ad essere stata rafforzata via 30 giugno. Dovrebbe ripristinarsi, nel giro di una ventina di giorni, la linea ferroviaria di Valpolcevera che passa proprio sotto la parte crollata del ponte. 

Si attende il decreto
Si fa sempre più determinante, quindi, un decreto per aiutare la città portuale, norma che il governo sta preparando e che in una prima bozza prevede trattenute del 3 per cento al gettito IVA, pari a 95 milioni di euro. Rixi ha detto che il decreto, «dopo l'approvazione definitiva avvenuta a valle del confronto con le amministrazioni locali, è in queste ore al vaglio del ministero dell'Economia e delle Finanze per gli ultimi passaggi burocratici, dopodiché credo che potrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale già la settimana prossima».