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30 luglio 2021, Aggiornato alle 18,09
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Cultura

Gaiola promuove il kayak etico, ma c'è chi dimentica le regole

Un'azienda di noleggiatori lancia una petizione contro le norme di salvaguardia della Zona A di Riserva Integrale dell'Area Marina Protetta. La denuncia del Coordinamento Tutela Mare


L'abitudine allo sfruttamento selvaggio delle risorse ambientali tende purtroppo ancora a prevalere sulla cultura della tutela e conservazione degli ecosistemi e del patrimonio culturale, prevaricando le leggi che la promuovono. L'ultima malversazione in ordine di tempo ce la comunica il Coordinamento Tutela Mare: una petizione lanciata da un'azienda di noleggiatori di Kayak di Napoli contro le norme di salvaguardia della Zona A di Riserva Integrale dell'Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola.

La Gaiola è una zona archeologica ad alto valore naturalistico. Lo Stato ha istituito l'AMP per tutelare e valorizzare questo bene comune per le generazioni future, ma ciò non basta se non cresce la consapevolezza e la responsabilità dei cittadini e delle istituzioni di governo locale. A questo scopo è dedicato il lavoro volontario di numerose associazioni che si sono riconosciute nel Coordinamento Tutela Mare, da decenni impegnate a pulire spiagge coste e fondali; a contrastare gli abusi che generano danni all'ambiente e rischi nella navigazione; a studiare e tutelare la biodiversità marina. Queste associazioni pertanto avendo fortemente contribuito alla rigenerazione e fruibilità della Risorsa Mare, non possono tollerare comportamenti che superano i limiti della sostenibilità e della decenza.

Agli amanti della navigazione in kayak il Parco della Gaiola ha donato in questi anni un'oasi costiera finalmente libera dall'ancoraggio selvaggio di natanti ed imbarcazioni, che fino a non molti anni fa assediavano l'area rendendola impraticabile. È inoltre già allo studio l'ipotesi di realizzare un corridoio di transito per i kayakers amatoriali. Ma non può essere consentito un uso commerciale ed indiscriminato di queste inestimabili risorse senza le necessarie cautele ed autorizzazioni di legge.

Il Coordinamento tutela mare richiama quindi l'attenzione delle istituzioni pubbliche e degli organi di vigilanza preposti alla tutela e salvaguardia di questo prezioso scrigno di natura e archeologia del nostro litorale partenopeo affinché non cada preda di ambigue logiche economiche che sgretolerebbero il meritorio lavoro di tutela e riqualificazione fin qui svolto dall'AMP. Richiama infine i cittadini a riconoscere e rispettare il valore intrinseco della natura, distaccandosi da fini utilitaristici e personali. La natura ha valore per se stessa, e noi siamo chiamati a tutelarla e custodirla. 

Il Coordinamento Tutela Mare  "Chi Tene'o Mare" 
•  Marevivo delegazione Campania 
•  Arci Pesca FISA
•  Cleanap
•  Greenpeace GL Napoli
•  ONESEA Alliance
•  Oceanomare Delphis
•  Legambiente Campi Flegrei
•  ASOIM
•  N'Sea Yet
•  Ass. Vivara onlus
•  CSI Gaiola onlus
•  Nemo
•  Lets'do It
 

Tag: ambiente