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Cultura - Eventi

#arrestalereste, la nuova battaglia del Coordinamento Tutela Mare

Venerdì 26 marzo la presentazione del progetto lanciato dal movimento promosso dall'Amp Parco Sommerso di Gaiola


Il Coordinamento Tutela Mare promosso dall'Amp Parco Sommerso di Gaiola che ad oggi racchiude 18 associazioni del Golfo di Napoli impegnate in attività di salvaguardia dell'ambiente marino costiero propone per venerdì 26 marzo dalle ore 16:30 alle ore 18:30 un convegno di presentazione del progetto #arrestalereste, in modalità online, volto a sensibilizzare istituzioni e cittadini sulla problematica legata alla dispersione in mare dei retini in polipropilene, derivanti dai processi di lavorazione della mitilicoltura, al fine di innescare un percorso di Citizen scienze per una raccolta dati ad ampio raggio ed  individuare possibili soluzioni alla problematica.

Modulo di registrazione al Convegno 

Programma:
• Introduzione al CTM e presentazione del Progetto #arrestalereste (Maurizio Simeone, direttore Amp Parco Sommerso Gaiola)
• Lancio Video #ARRESTALERESTE
Interventi programmati:
• prof. Giovanni Fulvio Russo: presidente SIBM, docente Ecologia marina Univ. Parthenope di Napoli
• dott.ssa Rosa Caterina Marmo: responsabile UOD Gestione delle risorse naturali protette Regione Campania - Tutela e salvaguardia dell'habitat marino e costiero – Parchi e riserve naturali
• dott.ssa Maria Passari: responsabile UOD Ufficio Centrale Pesca ed Acquacoltura - Regione Campania
• prof. Lucia Francesca Menna: assessore pari Opportunità con Delega al Mare del Comune di Napoli
• C.F. (CP) Vittorio Giovannone: Direzione Marittima della Campania
 Interventi dal CTM:
• L'invasione delle spiagge: esperienze dirette durante le azioni di pulizia spiagge e arenili (F. Zazzera e L. B. Laudiero a nome delle associazioni del CTM impegnate nelle attività di pulizia spiagge)
• possibili problematiche per l'ambiente pelagico (Barbara Mussi, Oceanomare Delphis)
• possibili problematiche per l'avifauna marina (Marcello Bruschini, Asoim)
• possibili problematiche per la pesca costiera artigianale (Osvaldo Cammarota, Arci Pesca FISA)
Segue dibattito

CTM - Coordinamento Tutela Mare Chi Tene o'Mare
Le crescenti problematiche che affliggono il nostro mare rendono sempre più necessarie strategie comuni ed unità di intenti per aumentare la capacità di riuscire a contrastare il depauperamento delle risorse e garantirne la salvaguardia e conservazione. Per tale motivo su iniziativa dell'Area Marina Protetta parco Sommerso di Gaiola si è costituito a novembre 2019 presso il CeRD del Parco il Coordinamento Tutela Mare "Chi Tene ÒMare", che oggi racchiude 18 realtà sssociative attive sul territorio dell'intero Golfo di Napoli e non solo. Il mare è un sistema aperto, senza limiti, e siamo convinti che oggi più che mai il ruolo di un'Area Marina Protetta debba essere quello di guardare oltre i propri confini e farsi portavoce delle diverse istanze che riguardano la tutela del nostro mare dal locale al globale, una "casa comune" di tutte quelle realtà che oggi si battono per la tutela dell'ambiente marino. Una casa comune in senso metaforico ma anche reale, mettendo a disposizione la sede operativa del Parco per incontri e riunioni del CTM nella speranza di poter spesso ritornare a riunirsi di persona!

Il nome del Coordinamento, preso in prestito da una struggente famosa canzone di Pino Daniele, vuole sottolineare la doppia lettura del termine, sia ne senso di "chi ci tiene (ha cura) del mare" sia nell'accezione di appartenenza territoriale di "chi tiene (cioè possiede) il mare", essendo tutti noi nati vicino al mare. Fin dalla prima riunione si è concordato sulla necessità di un Coordinamento per affrontare in maniera sinergica ed operativa le problematiche ambientali presenti e future che quotidianamente minano la salute dell'ecosistema marino costiero della Città e del Golfo di Napoli, dando priorità a specifiche problematiche, a volte meno note e non per questo meno allarmanti e distruttive.

Da qui la decisione di promuovere come CTM il lancio della Campagna #ARRESTALERESTE su una problematica che negli ultimi anni sta diventando sempre più allarmante e tuttavia ancora poco nota e conosciuta dall'opinione pubblica: la dispersione in mare dei retini in polipropilene derivanti dagli impianti di mitilicoltura. La campagna prevederà anche un progetto di Citizen Scienze nel coinvolgere cittadini comuni, diving, balneari ed operatori del settore per acquisire quanti più dati possibili sulla distribuzione ed entità della problematica anche al fine di poter mettere in atto azioni mirate di pulizie.

L'intento non è quello della sterile denuncia né quello di criminalizzare la mitilicoltura, che rappresenta un'attività storica tradizionale del Golfo, nonché eccellenza enogastronomica, che offre lavoro a tante famiglie. L'intento è quello di trovare una soluzione realmente ecocompatibile, affiancando i mitilicoltori, mettendo a disposizione le proprie competenze ed esperienze, aprendo un confronto con istituzioni locali, aziende di riciclaggio e cittadini, per far sì che la mitilicoltura in Campania possa diventare finalmente un'attività sostenibile al 100%, e il futuro della mitilicoltura e il futuro del nostro mare non siano due scelte tra loro in conflitto.

Associazioni del CTM: CSI Gaiola Onlus, Greenpeace Gruppo Locale Napoli, Marevivo Onlus, FAI - Fondo Ambiente Italiano, WWF Napoli, Associazione Vivara Onlus, FIPSAS, ASOIM, Let's do it Italy, Fondalicampania, Oceanomare Delphis Onlus, ONESEA alliance, Arci Pesca FISA, C.R. Federcanoa Campania, Associazione Nemo, Legambiente Campi Flegrei, N' Sea Yet, Cleanap
 

Tag: ambiente