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16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Aquarius, ECSA: "Italia sotto pressione ma chiusura porti inaccettabile"

Gli armatori europei commentano la vicenda dell'oceanografica in viaggio verso il porto di Valencia con oltre 600 migranti


«Ci rendiamo conto che le pressioni degli ultimi anni verso Stati come l'Italia, la Spagna e Malta a ricevere migranti siano un peso da condividere meglio», «però è inaccettabile che navi che trasportano migranti sono allontanate dai porti». Così Martin Dorsman, segretario generale dell'European Community Shipowners' Association (ECSA), commenta le vicissitudini di questi ultimi giorni legate alla nave Aquarius, un'ex rompighiaccio e posacavi da 1,800 tonnellate, originariamente battezzata Meerkatze e utilizzata dalla guardia costiera tedesca, oggi diventata un'unità di ricerca e soccorso (SAR) noleggiata dalla ong SOS Mediterranée e attualmente in viaggio verso il porto di Valencia con a bordo oltre 600 migranti.

Dorsman, sollevando una vecchia questione discussa recentemente anche nell'IMO, ha spiegato che le navi mercantili possono (e devono) salvare le persone in difficoltà in mare, anche se non sono attrezzate a farlo. «Anche le navi mercantili – afferma - possono essere invitate ad assistere il salvataggio dei migranti. In conformità con le convenzioni internazionali, il capitano ha l'obbligo legale di aiutare le persone in difficoltà in mare. Tuttavia le navi commerciali non sono equipaggiate, né gli equipaggi sono addestrati a effettuare salvataggi su vasta scala o a tenere a bordo i migranti per lungo tempo».

Per dare un'idea del ruolo delle navi mercantili nel salvataggio dei migranti in mare, l'IMO, nell'ultima riunione sul tema, ha ricordato alcuni casi: nell'ottobre del 2016, la Okyroe ha recuperato 1,536 persone a bordo di gommoni, di cui 750 sono approdati successivamente nel porto di Augusta. Pochi mesi prima, la OCC Jaguar ha salvato circa 500 persone. Le navi commerciali rappresentano quindi un importante contributo alla salvaguardia della vita in mare, con 112 interventi nel 2016, cifra analoga a quella dell'anno scorso.

Mentre il numero di migranti salvati dal mare è diminuito rispetto al picco del 2015 (anno con il 277 per cento di sbarchi in più in Italia), le navi mercantili sono come sempre coinvolte nelle operazioni SAR nel Mediterraneo.