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Porto di Napoli
25 settembre 2018, Aggiornato alle 16,07
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Politiche marittime

Migranti, oltre cento salvataggi dalle navi mercantili

Meeting tra Imo, Onu, Bimco, Ics e forze navali Ue. Le imbarcazioni fatiscenti alla base delle cause di naufragio


A pochi mesi dalla fine dell'anno, il numero salvataggi in mare dei migranti da parte delle navi mercantili ha raggiunto i livelli dell'anno scorso: 101 interventi, rispetto ai 112 dell'intero 2016. Il tema delle rotte dei migranti via mare, in particolare nel Mediterraneo, è oramai arrivato su tutti i tavoli internazionali, anche all'International Maritime Organization (IMO), sebbene non sia un tema strettamente di pertinenza, se non per gli aspetti legati alla sicurezza della navigazione. Lunedì, nella sede londinese dell'organizzazione dell'Onu, si è tenuto un meeting per discutere del fenomeno. Hanno partecipato, tra gli altri, delegati dell'International Organization for Migration (IOM), UN Refugee Agency (UNHCR), United Nations Human Rights (OHCHR), United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC), European Union Naval Forces (EU NAVFOR), BIMCO, International Chamber of Shipping (ICS), International Federation of Shipmasters' Associations (IFSMA) e l'International Transport Workers' Federation (ITF).

I rischi derivanti dalla navigazione su imbarcazioni fatiscenti rappresenta un tassello nell'intero tema dell'immigrazione nel Mediterraneo, ma, purtroppo, è tra le più ricorrenti notizie di cronaca, a causa della perdita di molte vite. Ed è molto frequente che imbarcazioni in difficoltà vengano soccorse da unità mercantili, che non si sottraggono agli impegni internazionali di salvataggio delle persone. Questo, però, non contribuisce a mitigare il problema, e le navi che intervengono non sono in grado di fornire la prima assistenza, o garantire cure, laddove necessarie, o ospitare decine di centinaia di persone. Per dare un'idea del ruolo delle navi mercantile nel salvataggio dei migrani in mare, l'IMO ricorda alcuni casi: nell'ottobre del 2016, la nave Okyroe ha recuperato 1,536 persone a bordo di gommoni, di cui 750 sono approdati successivamente nel porto di Augusta. Pochi mesi prima, la nave OCC Jaguar ha salvato circa 500 persone. Le navi commerciali rappresentano quindi un importante contributo alla salvaguardia della vita in mare, con 112 interventi nel 2016 e già 101 nel 2017. 

Il meeting fa parte dei lavori che si stanno portando avanti per il Global Compact on Migration, un percorso avviato dall'ONU nel settembre 2016 con la Dichiarazione per i rifugiati e i migranti sottoscritta dai capi di Stato durante l'Assemblea Generale dell'ONU e che, nei prossimi anni, dovrà portare a un lavoro istituzionalizzato in ambito internazionale.