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05 agosto 2020, Aggiornato alle 18,46
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Politiche marittime

Wartsila si dividerà in due

Dal 2019 il gruppo finlandese sarà separato in un ramo 'marine' e uno energia, in modo analogo a come sta facendo Ap Moller Maersk


A partire dall'anno prossimo Wartsila, una delle più grandi aziende di propulsione navale ed energetica, si dividerà in due società distinte, in modo analogo a come sta facendo l'armatore Ap Moller Maersk (che ha anche riorganizzato le società regioanali). Nel caso del gruppo finlandese, un ramo marine - che si chiamerà Wartsila Marine Business – e uno energia, Wartsila Energy Business, coprendo così i settori industriali coperti dal'azienda navalmeccanica: principalmente produzione di eliche, motori navali e centrali elettriche. 

Warstila Marine Business impiegherà 13,100 persone, Wartsila Energy Business 5,500. Si tratta di rami che nell'anno fiscale 2018 hanno apportato un fatturato netto, rispettivamente, di 2,7 e 2,2 miliardi di euro. Il bilancio così strutturato, però, inizierà ad entrare effettivamente in funzione dal 2019. 

La divisione sarà finanziariamente e logisticamente operativa a partire dal primo gennaio 2019. Il comparto marine sarà guidato da Roger Holm, quello energia da Marco Wiren. Andranno a sostituire l'attuale vicepresidente del gruppo, Pierpaolo Barbone, che a fine anno lascerà l'azienda.

«Sono certo che questo cambiamento ci permette di velocizzare lo sviluppo di soluzioni e servizi innovativi, rafforzando la nostra posizione di mercato», ha detto Jaakko Eskola, presidente e amministratore delegato di Wartsila.

Il gruppo Wartsila conta 18 mila impiegati e 200 sedi in 80. Nel 2017 ha fatturato 4,9 miliardi di euro.