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23 settembre 2022, Aggiornato alle 21,13
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Politiche marittime

Ucraina, salgono a due le navi del grano dirette in Italia

Domenica sono salpate "Sacura" e "Mustafa Necati". La prima è diretta a Ravenna con 11 mila tonnellate di soia, la seconda a Monopoli con 6 mila tonnellate di olio di semi

"Razoni" naviga verso il Libano (OCHA/Levent Kulu)

a cura di Paolo Bosso

Salgono a due le navi di prodotti alimentari partite dall'Ucraina domenica e dirette in Italia. Il Joint Coordination Center (JCC), formato da Russia, Turchia, Ucraina e Nazioni unite, ha autorizzato domenica la partenza di sei navi attraverso il corridoio umanitario marittimo creato dalla Black Sea Grain Initiative, l'accordo tra i due Paesi in guerra per riavviare le esportazioni di cereali, ferme da fine febbraio. Le navi dirette in Italia fanno parte di due autorizzazioni distinte, una per quattro navi con un totale di 160 mila tonnellate di grano e un'altra per due navi con un carico di 59,459 tonnellate di generi alimentari.

Le due navi dirette in Italia sono: 
Sacura, partita dal porto di Yuzhny (Pivdennyi in ucraino), nella zona di Odessa, con un carico di 11 mila tonnellate di soia con destinazione Ravenna; 
Mustafa Necati, partita dal porto di Chornomorsk e diretta a Monopoli con 6 mila tonnellate di olio di semi di girasole. 

Le altre quattro sono:
Arizona, dal porto di Chornomorsk con un carico di 48,459 tonnellate di mais con destinazione Turchia, nel porto di Alessandretta (Iskenderun in turco); 
Glory, diretta a Istanbul con 66 mila tonnellate di grano; Riva Wind, diretta a Iskenderun con 44 mila tonnellate di grano; 
Star Helena, diretta a Nantong, in Cina, con 45 mila tonnellate di farina.

Intanto, il JCC domenica, nel porto turco, ha completato le ispezioni e autorizzato due navi di grano partite dall'Ucraina nei giorni precedenti: Polarnet, Rojen e Osprey S. Sono in tutto a nove le navi cariche di derrate alimentari partite dall'Ucraina da mercoledì scorso, quando è partita la prima, Razoni. Un segnale rassicurante per la ripresa di una regolare esportazione di cereali da uno dei principali produttori europei.

I giorni di arrivo di tutti questi mercantili sono difficili da stabilire con certezza, sia per la variabile meteorologica usuale che per quella contestuale: le navi prima di lasciare il Mar Nero saranno ispezionate da funzionari turchi nel porto di Istanbul. Le destinazioni a cui si fa riferimento sono quelle comunicate dal JCC al momento dell'autorizzazione. È improbabile che possa cambiare la destinazione finale ma ciò non toglie che possano aggiungersi approdi intermedi una volta che la nave sia libera di navigare, cosa che allungherebbe i tempi di consegna delle merci. 

Per tenere traccia delle navi autorizzate finora, rimandiamo alla pagina dedicata

Il JCC è stato istituito nell'ambito della Black Sea Grain Initiative, firmato tra le parti a Istanbul il 27 luglio scorso e che comprende alti rappresentanti di Russia, Turchia, Ucraina e Nazioni Unite. Il suo ruolo è consentire il trasporto sicuro, da parte di navi mercantili, di grano e altri prodotti alimentari e fertilizzanti da tre porti ucraini chiave nel Mar Nero: Odessa, Chornomorsk e Yuzhny.

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Tag: ucraina - russia