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23 settembre 2022, Aggiornato alle 21,13
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Ucraina, partita verso l'Italia la prima nave del grano

Altri quattro mercantili lasciano il Paese, con 160 mila tonnellate di grano e olio di semi. Il governo ucraino: "Prima riusciremo a esportare 20 milioni di tonnellate di raccolto e prima la situazione alimentare mondiale migliorerà"

(Alexander Kubrakov/facebook)

Altre quattro navi cariche di grano e olio di semi di girasole hanno lasciato stamattina il porto di Odessa e Chornomorsk, in Ucraina. Salgono così a otto i mercantili carichi di cereali partiti mercoledì scorso dal Paese in Guerra - uno dei principali produttori di grano d'Europa – dopo oltre cinque mesi di blocco delle attività portuali. È il frutto dell'accordo diplomatico del 22 luglio tra Russia, Ucraina e Nazioni unite, con la mediazione della Turchia, della durata di quattro mesi. La partenza di queste altre navi è un buon segnale della stabilità e concretezza di questo accordo.

Delle quattro navi, tre sono cariche complessivamente tra le 160 e le 170 mila tonnellate di derrate, dirette ciascuna in Turchia, Italia e Cina, mentre la quarta è vuota e approderà in un altro porto ucraino per essere rifornita. Prima di lasciare il Mar Nero e lo Stretto del Bosforo e iniziare il loro viaggio verranno ispezionate nel porto di Istanbul, trattandosi di mercantili fermi da mesi nei porti ucraini. «Ci stiamo gradualmente spostando verso maggiori volumi di lavoro. Abbiamo in programma di garantire ai porti la capacità di gestire almeno cento navi al mese nel prossimo futuro», ha affermato domenica su Facebook il ministro delle Infrastrutture dell'Ucraina, Oleksandr Kubrakov. «l nostro obiettivo - continua - è di arrivare a tre o più milioni di tonnellate di esportazioni agricole al mese dai porti di Odessa e Chornomorsk e altri scali del Sud. Questi passi servono non solo all'economia ucraina, ma anche al mondo. Prima riusciremo ad esportare 20 milioni di tonnellate di raccolto dell'anno scorso e prima la situazione alimentare mondiale migliorerà». A sovrintendere le esportazioni il 27 luglio è stato istituito il Joint Coordination Center, formato sempre dai Paesi concordatari.

Si calcola quindi, come riferisce quindi il ministro Kubrakov, che siano circa 20 milioni le tonnellate di grano ferme in Ucraina in attesa di essere esportate, il che equivarrebbe a circa 400 partenze complessive, calcolando per ogni nave un carico tra le 40 mila e le 70 mila tonnellate.

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