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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Sciopero logistica, Uiltrasporti: "Dobbiamo riaprire il tavolo"

I sindacati chiedono modifiche al CCNL per fronteggiare sommerso e dumping sociale


«L'adesione in tutto il Paese che ha bloccato i principali nodi della logistica e del trasporto merci e le principali aziende di autotrasporto e magazzinaggio è un segnale forte che conferma l'aderenza del sindacato alle necessità dei lavoratori di questo settore e che sono contenute nella piattaforma del CCNL presentata dai sindacati alle controparti datoriali al tavolo di rinnovo». È il commento del segretario generale di Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, sullo sciopero nazionale proclamato unitariamente dalle federazioni sindacali confederali del trasporto. Si chiede la riapertura con le «parti datoriali, senza esclusione alcuna», il confronto interrotto, «perché – concludono - sono necessarie le regole del contratto unico di settore per fermare il dumping sociale, che, inoltre, alimenta la disorganizzazione nel sistema dei trasporti del Paese, interferendo pesantemente nel riequilibrio modale necessario allo sviluppo intermodale del nostro sistema». 

«Condividiamo appieno le analisi che vengono anche da parti datoriali autorevoli, che sottolineano quanto questo sia un settore in sviluppo strategico per il Paese, ma in cui si registra un'assenza della politica che sta consentendo sviluppo e maggiori profitti alle aziende straniere, e un deficit di autisti e operatori formati adeguatamente», continua Tarlazzi riferendosi, tra gli altri, alle parole del presidente di Alis, Guido Grimaldi, che ha criticato il fallimento del tavolo. «Ciononostante – aggiunge il segretario nazionale Uiltrasporti, Marco Odone - non c'è ancora una soluzione condivisa sui correttivi da mettere in campo e al contrario notiamo incongruenze in molte affermazioni delle controparti. Noi siamo convinti che per aumentare il numero di giovani lavoratori in questo settore sia necessario ed urgente agire sul miglioramento delle condizioni normative ed economiche previste nel CCNL. Allo stesso tempo, notiamo anche una certa incongruenza datoriale nel trovare correttivi condivisi per isolare ed eliminare l'economia sommersa, spesso gestita da malavitosi, che assilla e da tempo immiserisce i lavoratori di questo settore». Uiltrasporti si augura che «questo forte segnale di protesta sia sufficiente a riprendere la prosecuzione dei lavori per arrivare a concludere celermente questa importantissima vertenza, senza costringerci ad attuare ulteriori forme di protesta dei lavoratori in date già preventivamente concordate».