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16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Infrastrutture

Rinnovo marina Australia: Fincantieri, BAE e Novantia in corsa. Chi vincerà ?

Presto uno dei tre cantieri si aggiudicherà una commessa da 23 miliardi per costruire 9 fregate. Fincantieri partner solido, BAE ha il progetto più moderno, Novantia partner consolidato


a cura di Paolo Bosso

The next big grey thing. Con questo slogan, l'Australian Strategic Policy Institute (ASPI), think tank politico fondato a Canberra nel 2001 durante il governo del premier John Howard, scrive dell'imminente annuncio del vincitore del 'Future Frigate Program' (SEA 5000), il programma di rinnovamento della Royal Australian Navy da 23,5 miliardi di euro per costruire 9 fregate di nuova generazione. «Il governo è vicino a prendere una decisione», scrive ASPI. Al bando concorrono Fincantieri, la britannica BAE Systems e la spagnola Novantia.  Le prime due sono considerate le più avanzate, quelle con il maggior know-how antisommergibile, riferisce ASPI, mentre Novantia si presenta con un'offerta meno avanzata ma ha dalla sua il vantaggio di essere già un fornitore di navi militari per la marina australiana.

Mentre si attende il responso, ASPI ha passato in rassegna i punti di forza e debolezza dei candidati. La più avvantaggiata è Novantia, che ha già realizzato per la marina australiana tre destroyer di guerra aerea classe 'Hobart' – su cui si basa il progetto F-5000 con cui si è candidata - e ha già di conseguenza una forza lavoro sul posto. È «la meno rischiosa delle tre offerte da una prospettiva di rischio di progetto, nel senso che la Novantia può essere in grado di cominciare i lavori in tempi relativamente rapidi», spiega ASPI. Fincantieri si presenta con il progetto italo-francese Fremm, quello delle fregate italiane classe Bergamini. Come per Novantia, ha una proposta valutabile velocemente perché già concretizzata (ad oggi ha costruito sette unità su dieci). Da quando è stata pre-selezionata, nel settembre 2016, ha fondato una società in loco, presentato una fregata, ordinato a MG Engineering e Ottoway Engineering tre tronconi di navi da crociera, e si è impegnata a realizzare, in caso di vittoria, un polo di manutenzione e riparazione per navi da crociera. È, riferisce ASPI, il «grande costruttore di navi militari e commerciali» e rappresenterebbe un partner solido con la sua catena globale di forniture. BAE Systems si presenta con il progetto Type 26 Global Combat Ship. Dalla sua si presenta con «il design più moderno» ma di contro si tratta di un progetto non ancora realizzato, diventando così «un'arma a doppio taglio»: tanto bella quanto un'incognita «da guardare con qualche scetticismo».

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Immagine in alto, 
spot per la Marina australiana, agenzia Y&R