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24 giugno 2024, Aggiornato alle 19,40
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Protezione sistemi informatici, accordo tra Polizia Postale e AdSP Mare Adriatico Orientale

L'iniziativa, che riguarda i porto di Trieste e Monfalcone, rientra nell'ambito delle direttive impartite dal ministero dell'Interno volte al potenziamento delle attività di prevenzione della criminalità digitale


In presenza del questore di Trieste Pietro Ostuni, è stato siglato il protocollo d'intesa tra il centro operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale e l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. L'accordo è finalizzato all'incremento della sicurezza informatica, alla condivisione e all'analisi di informazioni idonee a prevenire e contrastare attacchi o danneggiamenti alle infrastrutture IT dei porti di Trieste e Monfalcone. Il Protocollo d'Intesa, firmato dal dirigente del centro operativo Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale e delle comunicazioni F.V.G. Manuela De Giorgi e dal presidente dell'Autorità portuale Zeno D'Agostino, rientra nell'ambito delle direttive impartite dal ministero dell'Interno volte al potenziamento delle attività di prevenzione della criminalità informatica attraverso la stipula di accordi con enti, operatori e amministrazioni che forniscono prestazioni essenziali.

Tali iniziative sono finalizzate ad incrementare la sicurezza pubblica, nell'ambito della competenza specialistica demandata istituzionalmente alla Polizia Postale in materia di protezione delle infrastrutture critiche nonché di sicurezza e regolarità dei servizi di telecomunicazione. La cooperazione tra Authority e Polizia Postale, nello specifico, è finalizzata alla prevenzione e alla repressione dei crimini informatici ed è ispirata al principio di sicurezza partecipata, nell'intento di assicurare in via sinergica ed efficiente le risorse del Sistema Paese a vantaggio dell'intera collettività, contribuendo così al contenimento degli impatti operativi derivanti da interruzioni dei servizi erogati attraverso sistemi informatici e di telecomunicazioni.

Il porto di Trieste oggi non è solo il primo in Italia per tonnellaggio totale e numero di treni, ma si configura come un vero e proprio hub digitale. Per garantire competitività, lo scalo è collegato a tutte le piattaforme logistiche regionali con cui forma un sistema integrato e digitalizzato grazie al Port Community System, una piattaforma per una migliore gestione informatizzata del traffico delle navi, dei mezzi, delle merci che include anche una completa digitalizzazione di tutta l'operatività su rotaia in area portuale.

Lo scalo è inoltre dotato di un'infrastruttura di connettività in banda larga (fibra ottica), integrata con una rete di connessione WI-FI ad alta velocità. In virtù di tali caratteristiche, i sistemi informatici e le reti telematiche di supporto alle attività svolte dall'Autorità Portuale sono da considerare infrastrutture sensibili di interesse pubblico.

Tag: porti - trieste