|
adsp napoli 1
24 aprile 2024, Aggiornato alle 19,49
forges1

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Infrastrutture

Porto di Genova, varato il Ponte del Papa

Un'opera strategica per l'area di Sampierdarena che, insieme ad altre da realizzare nella zona, dovrebbe migliorare la viabilità portuale e urbana


Sono cominciate venerdì sera e sono terminate oggi, nel porto di Genova, le complesse operazioni di varo del Nuovo Ponte del Papa, un'importante opera che rientra in una serie di progetti che stanno ridisegnando la viabilità portuale di Sampierdarena.

Scavalca il torrente Polcevera, nell'area del porto antico, ed è fatta su due piani, per consentire la doppia circolazione su via Superba e sullo scavalco portuale. Fa parte di una serie di opere che collegano lo scalo di Genova alle autostrade A7 e A26, e sarà anche utile a separare il traffico portuale da quello urbano. Metterà a disposizione quattro corsie di marcia in quota e due a raso. Ha una struttura ad arco su due piani con un'unica campata di quasi cento metri per un peso di duemila tonnellate. È lungo più di 200 metri, alto 35 metri e pesa complessivamente 3,800 tonnellate. Al termine della traslazione, il ponte, calato sugli appoggi con una operazione di abbassamento di 3 metri, è stato posizionato nella sua destinazione finale. L'avanzamento complessivo dell'opera arriva al 60 per cento, mentre restano da completare le due campate di Levante e Ponente e le finiture, entro fine agosto di quest'anno. Rientra nel programma delle opere del "Decreto Genova" (Legge 130/19) che ha l'obiettivo di rilanciare l'accessibilità stradale, ferroviaria e marittima del porto di Genova.

Oggi, nel tardo pomeriggio, nel punto stampa allestito presso la rotatoria Luigi Tenco in via della Superba, è stato presentato l'impalcato del nuovo ponte, con gli interventi del presidente dell'autorità di sistema portuale di Genova e Savona, Porto Paolo Emilio Signorini; del sindaco di Genova, Marco Bucci; del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti; e dell'amministratore delegato dell'impresa Pizzarotti & C., Carlo Luzzatto. 

La struttura ad arco è stata messa a dimora sopra il torrente Polcevera in meno di 36 ore, grazie alle più avanzate tecnologie ingegneristiche adottate dalla Faggioli, che ha coordinato le operazioni di movimentazione della struttura. Il posizionamento della campata principale nella sua sede definitiva è avvenuto grazie all'impiego di un sistema di trasporto teleguidato SPMT, trasportando il manufatto dal luogo di costruzione al Polcevera, facendolo sbalzare di circa 40 metri, per poi completare la marcia finale dell'impalcato dentro l'alveo del Torrente fino alla posizione definitiva. Dal momento della costruzione delle fondazioni fino al varo sono state impiegate quasi 110 mila ore di lavoro, 38 mila delle quali solo negli ultimi 2 mesi, coinvolgendo in media 60 maestranze (tra operai e tecnici a tutti i livelli), fino a picchi di quasi 110 unità. 

Il nuovo Ponte del Papa, il primo a scavalco del Torrente Polcevera partendo dal mare, è stato costruito a circa 150 metri di distanza dalla sua posizione finale, all'interno di un'area compressa tra la strada Guido Rossa e la via della Superba e rappresenta la porta di accesso di Ponente al porto storico di Genova. Con i suoi due piani rappresenta l'anello di smistamento e di indirizzamento dei traffici su gomma per l'intero varco di Ponente del Porto; il piano inferiore servirà prevalentemente i traffici nazionali in entrata e in uscita, mentre il piano superiore è dedicato ai traffici internazionali che da Ponente devono raggiungere l'area della Lanterna e da lì fino a Calata Bettolo. Canalizzerà tutti i flussi che arriveranno da Ovest (Italia ed Europa) attraverso l'autostrada A10 e da Centro Nord (Italia ed Europa) attraverso l'autostrada A26, svincolando il traffico pesante dal traffico urbano.

La realizzazione dell'insieme di questi interventi infrastrutturali - per un investimento totale di quasi 3 miliardi di euro - una volta completato con la costruzione della nuova diga foranea di Genova (i cui lavori sono partiti la scorsa settimana) a fine novembre 2026, e del nodo di Genova Campasso-Terzo Valico, avrà un forte impatto sulla riconfigurazione dell'accessibilità portuale rendendo sostenibile il progressivo aumento dei traffici previsto nei prossimi anni e favorendo la transizione ecologica delle attività marittime.
 

Tag: genova