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20 settembre 2020, Aggiornato alle 16,15
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Politiche marittime

Pirati, Ecsa in Africa per rafforzare la sicurezza

L'associazione europea degli armatori ha partecipato a Lomé (Togo) ad un importante vertice sul trasporto marittimo 


I capi di stato e di governo africani si sono incontrati nei giorni scorsi a Lomé (Togo) per un importante vertice sulla sicurezza marittima al quale hanno anche partecipato Karmenu Vella, Commissario europeo per l'ambiente e gli affari marittimi, in rappresentanza dell'Ue, e Wilfried Lemmens, direttore dell'associazione degli armatori belgi, in rappresentanza dell'Ecsa.

Per quanto riguarda la pirateria nel Golfo di Guinea, riferisce l'Agenda Confitarma, l'Ecsa nel sottolineare quanto sia allarmante la situazione ha chiesto che vengano adottate misure urgenti per garantire ai marittimi di lavorare in sicurezza e senza mettere a rischio la loro vita. "L'economia marittima offre buone opportunità di lavoro - ha commentato Lemmens - però, quando si tratta di accademie africane spesso manca il riconoscimento internazionale". Per questo Ecsa suggerisce ai partner africani di avviare al più presto le procedure di allineamento agli standard internazionali (per esempio Imo Stcw).

Nel corso dell'evento, l'Ue ha manifestato il suo impegno per la sicurezza marittima di quest'area, annunciando l'avvio di un nuovo progetto. Il Commissario europeo Vella e l'ambasciatore danese hanno lanciato il progetto Gulf of Guinea Inter-regional Network (GoGIN) che sarà finanziato da Ue e Danimarca con l'obiettivo di sostenere gli stati africani nella individuazione e realizzazione di strumenti e competenze necessari per l'adozione di decisioni regionali coordinate concernenti le materie marittime.

Nella foto, il Golfo di Guinea visto dal satellite