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08 luglio 2020, Aggiornato alle 09,46
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Politiche marittime

Rientra il "caso Manila". Accordo sindacati-MIT

Per i marittimi impiegati nei viaggi nazionali la scadenza dei certificati slitta a marzo 2017


«Abbiamo analizzato con il ministero dei Trasporti le problematiche riguardanti i rinnovi delle certificazioni. È stato un confronto positivo dopo una serie di allarmi». Così Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti commentano l'incontro di lunedì scorso al dicastero dei Trasporti sulle nuove regole introdotte dagli emendamenti di Manila alla convenzione Stcw relativamente a rilascio e rinnovo delle certificazioni per i marittimi a tutti i livelli di inquadramento per poter lavorare.  
«I corsi obbligatori da effettuarsi entro il 31 dicembre 2016 rimangono tali e - spiegano- apprezziamo l'estensione dei termini di scadenza al 31 marzo 2017 per i marittimi impiegati nei viaggi nazionali. Per i corsi direttivi si è già individuata una commissione tecnica formata da organizzazioni sindacali e ministero che, a partire dal prossimo 11 novembre, si riunirà per individuare la possibilità di rimodulare i contenuti dei piani formativi e la durata».
 
L'accordo arriva all'indomani dell'allarme lanciato proprio dal coordinatore nazionale (a cui si è associata Confitarma nel corso della sua assemblea annuale) della Fit-Cisl per il Trasporto marittimo, Giovanni Olivieri, preoccupato che con un "eccesso di burocrazia" da parte del governo italiano un gran numero di marittimi con lunga esperienza potrebbe restare senza lavoro perché non in possesso dei certificati richiesti dagli emendamenti di Manila alla convenzione Stcw.