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01 dicembre 2020, Aggiornato alle 08,52
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Infrastrutture

Opere portuali, Cassa Depositi e Prestiti sbarca anche a Civitavecchia

Dopo l'accordo con il sistema portuale di Bari e Brindisi, l'istituto finanziario farà da consulente dalla progettazione all'esecuzione, includendo anche interventi finanziati dal Recovery Fund

Il porto di Civitavecchia

Cassa depositi e prestiti ha firmato un accordo con i porti della Capitale, l'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centro-Settentrionale. È lo stesso accordo fatto circa un mese fa con il sistema portuale di Bari e Brindisi e serve a stimolare gli investimenti infrastrutturali.

Cassa Depositi e Prestiti farà da consulente per la progettazione, l'affidamento, l'esecuzione e lo sviluppo del partenariato pubblico-privato, in questo caso per i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. La consulenza vale anche per il fondo europeo comune Recovery Plan, su cui nelle ultime settimane i porti italiani hanno avanzato le candidature per le opere da realizzare, con alcuni che hanno annunciato le opere candidate, pur essendo solo candidate al finanziamento, mentre altri – per discrezione o scaramanzia – hanno preferito aspettare prima la risposta.

Per quanto riguarda Civitavecchia, i progetti che coinvolgeranno Cassa Depositi e Prestiti potranno riguardare la viabilità e la realizzazione della darsena energetica grandi masse. Per Fiumicino, lo sviluppo del nuovo porto commerciale e, infine, per Gaeta il completamento del porto commerciale e la delocalizzazione della cantieristica.

Per Francesco Maria di Majo, «si riprende un discorso fondamentale non solo per lo sviluppo del porto di Civitavecchia ma anche per l'ambiente, ovvero la realizzazione della darsena energetica grandi masse nelle sue tre "anime" riguardanti il settore energetico, con un focus particolare allo sviluppo del GNL e dell'idrogeno verde, la cantieristica navale e il traffico marittimo multipurpose».