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10 agosto 2020, Aggiornato alle 19,36
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Napoli, i sindacati: "Come a Palermo, risaniamo i portuali"

Lo scrivono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti in una lettera al presidente Spirito, chiedendo di fermare la messa in gara dell'articolo 17

(derivesuburbane)

di Paolo Bosso

Fare anche a Napoli quello che è stato avviato a Palermo, il risanamento dei portuali. Lo chiedono le segreterie regionali campane di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti al presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centrale, Pietro Spirito.

L'Autorità di sistema portuale della Sicilia Occidentale ha infatti avviato un piano di risanamento della compagnia dei portuali di Palermo, adottando lo strumento previsto nel comma "15 bis" dell'articolo 17 della legge 84/94 che permette all'autorità pubblica di finanziare una serie di iniziative, dalla formazione al ricollocamento, passando per reimpiego o pensionamento, fino all'appianamento di bilancio, com'è previsto a Palermo.

L'utilizzo del "15bis" «è assolutamente encomiabile - scrivono i sindacati - perché premia i lavoratori della Compagnia dei lavoratori portuali di Palermo i quali, come quelli di Culp Napoli e di tutta Italia, in piena emergenza hanno consentito con la loro professionalità, seppur tra numerosi sacrifici, tutte le operazioni portuali». È un istituto finanziariamente largo da usare, un incentivo pubblico che può andare dalla formazione al pensionamento anticipato dei portuali. Per questo, le tre sigle chiedono che l'iter sia adottato a Napoli «nella sua interezza, non solo dal punto di vista della formazione», quindi andando maggiormente verso l'appianamento di bilancio prospettato a Palermo, per «tutelare in questo momento uno dei soggetti che più di tutti sta pagando da tempo ed oggi ancora di più la contrazione dei traffici del nostro scalo».

A Napoli c'è un bando gara per la Culp, che sarebbe dovuto chiudersi il 5 marzo, ma il lockdown ha reso necessarie diverse proroghe. Il problema, però, secondo i sindacati, è proprio la gara. «Perché aggiudicare una gara a un soggetto che non avrà sin dall'inizio una programmazione di lavoro utile per salvaguardare i livelli occupazionali ed economici delle attuali 65 unità?», considerando anche che le imprese articolo 16, generalmente i terminalisti, hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali.

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Tag: napoli - portuali