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22 febbraio 2019, Aggiornato alle 16,38
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Lanciata la gara per i dragaggi al porto di Salerno

I lavori termineranno ad aprile 2021. Poi lo scalo potrà accogliere navi fino a 15 mila teu e attivare la stazione marittima a più di due anni dall'inaugurazione

La draga cavafango di Leonardo Da Vinci (Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano)

di Paolo Bosso

I porti della Campania si potenziano con l'opera più importante, i dragaggi, il 'portone' da cui far entrare navi più grandi. In corso di ultimazione a Napoli, l'Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale ha lanciato giovedì il bando gara per i dragaggi al porto di Salerno. Sarà consultabile sul sito tra circa una settimana, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Per Salerno significa principalmente poter fare due cose importanti: far entrare portacontenitori fino a 15 mila teu, il triplo più capienti circa di quelle che entrano oggi (il Salerno Container Terminal del gruppo Gallozzi si sta attrezzando con nuove gru e mezzi di banchina), e vedere finalmente in funzione la stazione marittima inaugurata nel 2016 nel giorno della Liberazione, disegnata da Zaha Hadid e mai entrata in funzione proprio per lo scarso fondale. La stazione povrebbe essere operativa già tra fine 2019 e 2020, mentre per le portacontainer bisognerà aspettare un altro anno.

L'opera costerà 38 milioni, di cui 25 milioni per il dragaggio e 13 milioni per i servizi e le attività connesse. Interesserà tutto il porto di Salerno. Verranno dragati 3 milioni e 250 mila metri cubi di sedimenti, circa il doppio di quelli che si stanno per finire di escavare nel porto di Napoli. Terminati i lavori, i fondali del porto di Salerno scenderanno a 14 metri e mezzo nell'area merciologica, a 11 metri e mezzo nell'area passeggeri.

Secondo Spirito, «la notizia importante è non solo che la gara partirà tra una settimana, ma che già alla fine del primo ciclo di dragaggio potranno attraccare al molo Manfredi navi da crociera moderne. È infatti previsto che nel primo anno si arrivi a un fondale di 9,70 metri rispetto agli 11,50 previsti alla fine dei lavori, sufficienti per l'attracco di grandi navi e dare quindi alla stazione marittima la funzione per la quale è stata realizzata. Anche per le attività commerciali del Porto si potranno apprezzare miglioramenti già al termine della prima fase del dragaggio».

Lavori lunghi
I lavori stabiliti dal ministero dell'Ambiente, in un decreto di poco più di un mese fa, sono spalmati in un anno e mezzo, divisi in due tronconi, uno tra novembre 2019 e aprile 2020 e uno tra novembre 2020 e aprile 2021. È stato stabilito che il rimescolamento idoneo dei sedimenti per il golfo di Salerno è nel periodo invernale e non si potrà eliminare più della metà del volume per singolo troncone. Prescrizioni che coincidono con le indicazioni dalla stazione zoologica Anton Dohrn e dalla Commissione Via. «Opereremo nell'ambito delle prescrizioni definite dagli organismi di controllo. Siamo stati veloci: da fine di settembre, da quando il ministero dell'Ambiente ha approvato il nostro progetto, abbiamo definito il progetto esecutivo, predisposto verifiche e rilievi batimetrici», afferma Spirito. 

Il dragaggio consisterà nell'escavo delle zone di banchina e di accesso con sversamento a largo, in un punto preciso. Verranno utilizzate draghe semoventi, aspiranti e autocaricanti. I mezzi dovranno recuperare il materiale dal fondo delle darsena, stivarlo, trasportarlo e versarlo in mare aperto. Per questo, la gara stabilisce che punti qualificanti per le imprese che si vogliono presentare sono l'utilizzo di draghe recenti e con capacità superiore a quella minima stabilita di 11 mila metri cubi; la possibilità di affiancarne un'altra di ausilio e, infine, il ribasso offerto rispetto al prezzo fissato a base d'asta, che è di 25 milioni.