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14 luglio 2020, Aggiornato alle 16,24
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La frammentazione indebolisce il cluster marittimo. Prima giornata del Blue Economy Summit

Gli operatori del settore hanno lamentato la mancanza di una voce unica nei confronti del Governo, che non decide su questioni importanti per la categoria


In questi mesi di emergenza sanitaria ed economica, molti operatori ritengono che il governo abbia ignorato o quantomeno sottovalutato le necessità del cluster marittimo. Ma le cause di questa scarsa attenzione forse vanno cercate anche nell'eccessiva frammentazione del settore: troppe associazioni, troppi parlatori che confondono un governo che a sua volta ne approfitta per giustificare le sue "distrazioni". 

Una parcellizzazione del sistema che non fa bene a nessuno, dunque, come ha ribadito il presidente di Confitarma, Mario Mattioli, nel suo intervento alla prima giornata del Blue Economy Summit, la manifestazione organizzata dal Comune di Genova e dall'associazione Genova Smart City. ""Non è possibile avere così tante voci – ha precisato Mattioli –, così stiamo dando alibi a Roma per non decidere su questioni importanti per la categoria".

Ma Mattioli sottolinea anche "che non tutto è avvenuto a causa del covid perché abbiamo un paese che si muove fra mille difficoltà. Pre-covid avevamo il 46% delle aziende che avevano problematiche finanziarie con il sistema bancario e il decreto sulla liquidità di fatto non ha semplificato il ricorso a questi aiuti, dimostrando che siamo uno Stato con scarse risorse".

Anche il presidente di Federagenti Gian Enzo Duci, si è lamentato della mancanza di una voce unica nei confronti del Governo: "Al di là delle belle intenzioni e della disponibilità ad ascoltare e collaborare, non possiamo non evidenziare che i risultati sono oggettivamente assenti per lo shipping, che non è riuscito a portare a casa quasi nulla. Al contrario, si è deciso di mantenere in vita un'azienda decotta come Alitalia con altri 3 miliardi di euro e, con tutto il rispetto, si è parlato di più dei monopattini e dei relativi bonus che del supporto necessario per il mondo portuale e dei trasporti". 

Il presidente di Assiterminal, Luca Becce, precisa che essere troppi a rappresentare le istanze del settore, significa essere deboli. "Quando le associazioni si sfaldano, si indeboliscono e si arriva a un personalismo esasperato che soffoca le straordinarie aziende che devono essere rappresentate".

A quantificare le gravi difficoltà del settore ci ha pensato Alessandro Panaro, capo servizio Maritime & Energy SRM, che ha mostrato le perdite, anche a due cifre, dei principali porti del mondo a causa dell'epidemia. "Ora stiamo assistendo – ha detto – a due fenomeni: quello delle rotte cancellate, che impatteranno per circa 4 milioni di teu e il fenomeno della circumnavigazione del Capo di Buona Speranza per risparmiare i costi del passaggio da Suez. Anche tutti i progetti della Belt & Road Initiative, la cosiddetta "via della seta", hanno subito rallentamenti o blocchi".

Matteo Cattani, in rappresentanza di Assarmatori, ha invece focalizzato l'attenzione sul settore dei traghetti, "che crea collegamenti portando ricchezza ai territori di riferimento e garantendo continuità territoriale. Noi riteniamo che il tpl e il trasporto combinato passeggeri-merci vadano sostenuti avendo registrato perdite dal 50% al 75%".

Bisogna inoltre salvaguardare la necessità della sicurezza delle autostrade con la necessità di spostare le merci, come ha spiegato Alessandro Laghezza, presidente di Confetra Liguria. "Non si può bloccare una regione come la Liguria in un momento così importante. Si deve prendere una decisione sul tema delle concessioni e vanno individuati i responsabili dei danni che superano di molto i 10 milioni quantificati per il crollo del ponte Morandi. Mi aspetto – ha concluso Laghezza – che il governo faccia la sua parte e che anche le istituzioni locali si attivino".

Martedì 30, l'attenzione si sposterà su due tematiche verticali di grande impatto. Alla mattina si parlerà di assicurazioni marittime, delle loro evoluzioni in tempo di pandemia e di mutati profili di rischio per gli operatori dell'economia del mare. Al pomeriggio seguirà la sessione dedicata alle professioni dello yachting, dalla progettazione, alla costruzione fino ai mestieri di bordo.