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Porto di Napoli
19 ottobre 2018, Aggiornato alle 16,32
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Grimaldi denuncia Cin. Fai replica a Grimaldi

Esposto all'Antitrust contro lo sciopero al porto di Salerno. Fai sotto accusa, che risponde: "Non sa di cosa parla"


aggiornamento dell'8 maggio: «Non sappiamo nulla di questo esposto, ma se sono vere le denunce di Grimaldi contro la Fai, ci fa specie constatare che Grimaldi non sa nemmeno di cosa parla. Il fermo di cinque giorni che abbiamo ampiamente annunciato poggia sulla situazione critica conclamata dello scalo salernitano», così Angelo Punzi, segretario regionale del coordinamento Fai, replica alle accuse di Grimaldi in un comunicato che elenca le criticità del porto:

• le condizioni di viabilità non sono idonee a garantire la sicurezza dei viaggiatori
• il parcheggio selvaggio lungo la tangenziale interna al porto ostacola il normale flusso dei mezzi pesanti, sia in entrata che in uscita
• la lentezza delle operazioni terminalistichein import ed export rendono impossibile il rispetto delle norme europee ai sensi dei Reg. UE 561/2006 e 165/2014 relativi all'orario di lavoro e ai tempi di guida e di riposo dei conducenti

«Teniamo a precisare - conclude la nota - che Fabrizio Palenzona non è il presidente della Fai; il fermo dei servizi indetto il 3 maggio 2018 non è uno sciopero nazionale ma uno sciopero locale nato per motivazioni interne al Porto di Salerno. Con queste azioni Grimaldi dimostra di non avere assolutamente compreso le motivazioni del fermo della Fai a Salerno».

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Un appello alle autorità per i «gravissimi fatti» accaduti al porto di Salerno. Con un esposto all'Antitrust (AGCM) e al ministero dei Trasporti, Grimaldi Euromed impugna la decisione della FAI (autotrasporto) di scioperare il 21 maggio, per cinque giorni, contro la difficile situazione nello scalo, da diversi giorni alle prese con un traffico molto intenso che sta rendendo difficile la viabilità in accesso e uscita dalla città. Secondo l'armatore napoletano, dietro la mossa della FAI c'è la volontà di Compagnia Italiana di Navigazione (CIN, ex Tirrenia), di proprietà del Gruppo Onorato, di metterlo in difficoltà essendo in concorrenza sulle stesse rotte da Salerno.

Lo sciopero, si legge nell'esposto, è stato annunciato «nel momento esatto in cui CIN (Tirrenia, ndr) ha avviato le due nuove linee Napoli-Catania e Napoli-Malta, una delle quali, la Napoli-Catania, si pone in rapporto di diretta concorrenza con la linea per Catania che Grimaldi opera da Salerno». «Appare evidente – si legge - non soltanto che l'iniziativa, seppur formalmente adottata dalla FAI, è riconducibile a CIN, nel cui board siede il medesimo soggetto che presidede la FAI (Fabrizio Palenzona, ndr), ma anche che la stessa iniziativa rappresenta un illegittimo strumento diretto a conseguire molteplici effetti anticoncorrenziali». «CIN opera da Napoli – continua l'esposto – due collegamenti per Palermo e Cagliari, i quali si pongono ugualmente in rapporto di diretta concorrenza con le linee Salerno-Palermo e Salerno-Cagliari operate da Grimaldi». Infine, «il collegamento per Cagliari consente di qualificare la condotta di CIN come abuso di posizione dominante».

Secondo l'armatore, al porto di Salerno è in atto il boicottamento delle attività portuali, il danneggiamento della concorrenza e il favoreggiamento indebito.

«Grimaldi - conclude - sta collaborando attivamente con l'Autorità di sistema portuale al fine di individuare possibili misure idonee ad attenuare la congestione portuale presso il porto, pur non essendo questa evidentemente imputabile alla compagnia scrivente».