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Porto di Napoli
16 ottobre 2018, Aggiornato alle 19,30
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Armatori - Infrastrutture

Porto di Salerno congestionato. Verso lo sciopero

Spostata una linea da Napoli. Tante bisarche in più mettono in difficoltà il traffico interno. L'authority mette in campo diversi interventi | aggiornamento  8/5: In mattinata tavolo in Capitaneria


Aggiornamento dell'8 maggio: Martedì, mentre si scrive, è in corso una riunione alla Capitaneria di Salerno per affrontare i problemi. «Siamo stati esclusi, proprio noi. Siamo certi che si tratti di un errore, restiamo in attesa di essere convocati», afferma Angelo Punzi, segretario regionale della FAI. «Ho invece ricevuto - continua - l'invito del presidente Spirito e dal segretario Francesco Messineo a discutere personalmente del problema il giorno dopo, il 9 maggio». 

di Paolo Bosso

Cinque giorni di sciopero dal 21 maggio al porto di Salerno. Lo proclama la Federazione dell'Autotrasporto Italiana (FAI), chiedendo un tavolo tecnico. Il porto è pesantemente trafficato con i tir che non riescono a scorrere velocemente. Lunghe code appesantiscono il traffico da e verso la tangenziale. La congestione è strutturale, quella tipica di un porto piccolo e sfruttato fino all'ultimo metro quadro, ma recentemente c'è stato uno spostamento di una linea marittima verso Catania da Napoli a Salerno. Così nel porto salernitano si è riversato un traffico di circa 300 bisarche ogni due giorni, andando a pesare su un flusso già abbastanza saturo. «Con Grimaldi abbiamo stabilito il ripristino della linea a Napoli, stiamo lavorando con l'armatore e le autorità marittime», afferma il presidente dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno centrale, Pietro Spirito.

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, stigmatizza l'Adsp - «questi problemi vanno governati per tempo, non possiamo avere una città paralizzata dai camion». L'Adsp, che chiede più collaborazione istituzionale, mette in campo diversi interventi, elencati nei giorni scorsi da La Città di Salerno. In primo luogo il ritorno della linea a Napoli e la creazione di aree esterne da parte di Grimaldi, cosa che richiederà un po' di tempo. Poi l'arretramento del cantiere di Porta Ovest, il cui fitto del ramo d'azienda di Tecnis sbloccherà il cantiere sotto sequestro ma l'operazione non è stata ancora avviata. «È in corso il completamento della procedura – riferisce Spirito – ci vorrà qualche settimana, compatibilmente con la celerità amministrativa di un Paese come l'Italia». Infine, l'Adsp si impegnerà a ripristinare la viabilità portuale interna sulla configurazione stabilita del 2005 e prolungherà l'orario serale del varco Trapezio.

«Restiamo perplessi per la totale assenza del presidente Spirito. Porta ovest, cartellonistica, sicurezza: non è stato fatto nulla», afferma Angelo Punzi, segretario regionale della FAI. «La confusione che si genera soprattutto all'esterno del varco dello scalo salernitano - conclude Punzi - non è dovuta ai camion ma all'inefficienza del sistema di mobilità del porto. Siamo i primi a chiedere le regole, che siano rispettate da tutti, ed è per questo che abbiamo annunciato lo stato di agitazione».