|
napoli 2
18 settembre 2020, Aggiornato alle 20,19
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Politiche marittime

Genova, sospesa la decisione su Psa-Sech

Il comitato di gestione dell'autorità di sistema chiede il parere dell'Avvocatura di Stato


Il porto di Genova chiederà un parere all'Avvocatura di Stato sulla fusione Psa-Sech. Sospesa quindi la decisione dello scalo sull'acquisizione da parte del gruppo di Singapore Psa di una parte quote del terminal container di Sampierdarena, che passerebbero dal 40 al 65 per cento. È il terminal adiacente a quello di Msc, che si trova a Calata Bettolo, e che Gianluigi Aponte una decina di giorni fa ha proposto all'autorità portuale di acquisire.

La decisione di chiedere il parere dell'Avvocatura arriva al termine dell'ultima riunione del Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale della Liguria occidentale, dove si è approvato anche un raddoppio delle spese infrastrutturali per i prossimi tre anni.

Il terminal in questione è quello di Psa Genova Pra', e porterebbe Psa a controllare due terminal con le stesse funzioni in un solo porto, cosa che violerebbe l'articolo 18, comma 7, legge 84/94, dove si stabilisce che un'impresa non può avere più di una concessione in un porto, a meno che non facciano attività differenti. Stesso discorso che si potrebbe applicare al gruppo Msc, ma in questo caso la possibile violazione verrebbe scongiurata, come ha spiegato Aponte ai dirigenti portuali genovesi, espandendo il terminal di Calata Bettolo, che è adiacente al Sech, nel bacino di Sampierdarena, creando così un unico terminal container.

La maglia dei controlli è fitta e il numero dell autorità a cui chiedere i pareri è alto. «Finora non abbiamo avuto riscontri alla nostra richiesta di parere sulla fusione da parte del ministero delle Infrastrutture, mentre abbiamo avuto per entrambe le operazioni di fusione, Psa-Sech e Msc-Messina, parere positivo da Palazzo Chigi per la golden power, e anche un parere positivo dall'Autorità per la concorrenza per la fusione Msc-Messina», ha spiegato in conferenza stampa il presidente del sistema portuale genovese, Paolo Emilio Signorini. «Invece – continua - per l'operazione Psa-Sech non abbiamo avuto indicazioni dall'Autorità garante per la concorrenza che pure ha acquisito le informazioni e invece dall'Autorità dei Trasporti abbiamo avuto la richiesta di essere informati del parere del ministero delle infrastrutture, se reso».

L'articolo 18, comma 7 della legge 84/94 stabilisce questo:

in ciascun porto l'impresa concessionaria di un'area demaniale deve esercitare direttamente l'attività per la quale ha ottenuto la concessione, non può essere al tempo stesso concessionaria di altra area demaniale nello stesso porto, a meno che l'attività per la quale richiede una nuova concessione sia differente da quella di cui alle concessioni già esistenti nella stessa area demaniale, e non può svolgere attività portuali in spazi diversi da quelli che le sono stati assegnati in concessione. Su motivata richiesta dell'impresa concessionaria, l'autorità concedente può autorizzare l'affidamento ad altre imprese portuali, autorizzate ai sensi dell'articolo 16, dell'esercizio di alcune attività comprese nel ciclo operativo.

Tag: genova - msc