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Armatori - Infrastrutture

Aponte vuole il Sech di Genova

Il gruppo Msc prorompe nel processo di fusione con Psa e propone all'autorità portuale ligure l'acquisizione del terminal adiacente a quello che già possiede al Bettolo

Pierfrancesco Vago, executive chairman di Msc Crociere, e Gianluigi Aponte nel corso della riunione con gli enti locali genovesi

Mediterranean Shipping Company (Msc) potrebbe acquisire il terminal container Sech del porto di Genova. La proposta viene dal fondatore del secondo gruppo armatoriale del mondo, Gianluigi Aponte, che stamattina è volato nel capoluogo ligure, all'autorità portuale, per discutere con Regione, Comune ed Enac del terminal Bettolo, gestito da Msc, che sarà pronto in Primavera.

Dal raddoppio della concessione all'espansione
Aponte prorompe nel processo di fusione in atto tra Sech e Psa che farebbe salire le quote del gruppo di Singapore nel terminal dal 40 al 62 per cento e a Psa di raddoppiare i terminal in gestione a Genova, perché oltre al Sech, in cui attualmente partecipa in quota di minoranza, gestisce anche il terminal di Pra'. La proposta di Aponte è forte ma ancora tutta da inquadrare. L'armatore ha già la concessione per Bettolo e, in base alla legge che disciplina i porti (la 84/94), un concessionario non può avere più di una concessione nello stesso porto, per la stessa tipologia di merce. Il Sech è però adiacente a Bettolo quindi l'acquisizione di Msc potrebbe trasformarsi in un'espansione di una struttura che il gruppo di Ginevra già gestisce. La questione è complessa: Msc ha anche il 49 per cento di Intermodal Marine Terminal del gruppo Ignazio Messina.

Intanto Aponte ai giornalisti ha detto che la fusione tra PSA e Sech non è una buona notizia: «non sono favorevole, si creerebbe un monopolio». Invece l'acquisizione da parte sua «potrebbe essere il futuro. Io non credo a tanti piccoli terminalucci, preferirei avere un grande terminal. Questo è il nostro concetto da sempre, unire i volumi in un solo terminal è molto più efficiente ed economico. Intanto noi andiamo avanti per la nostra strada, se si apre questa possibilità la esamineremo».

A Palazzo San Giorgio, sede dell'autorità di sistema portuale ligure, il 27 febbraio si riunirà il comitato di gestione del porto che a questo punto è probabile che metta la fusione e la proposta di Msc all'ordine del giorno.

Nel frattempo nel porto di Genova ha aperto i battenti, da poco più di una settimana, il Vado Gateway, il grande terminal container del primo gruppo armatoriale del mondo, Maersk, gestito dalla controllata APM Terminals.

Tag: msc - genova