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04 agosto 2021, Aggiornato alle 20,55
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Infrastrutture

Genova e Savona, 2 miliardi di investimenti al 2023

Nuova diga foranea, area industriale e nuova calata a Sestri Ponente, elettrificazione delle banchine, indennizzi ai portuali. Tra "decreto Genova" ed emergenza Covid, il sistema portuale ligure non ha mai programmato così tanto, o quasi

Palazzo San Giorgio, sede dell'Autorità di sistema portuale della Liguria Occidentale

Un programma di investimenti straordinario da 2 miliardi di euro, con un enorme carico di lavoro, senza dimenticare ristoro alle compagnie portuali. La congiunzione dei fondi per la ricostruzione del ponte sul Polcevera e l'emergenza Covid spingono i porti di Genova e Savona ad una programmazione triennale mai vista prima in un porto italiano, anche se in parte non è così dissimile da quella redatta dal porto di Genova nel 2015.

Il Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale della Liguria Occidentale ha approvato il bilancio di previsione 2021 e il programma triennale delle opere 2021-2023, nonché il programma straordinario 2019-2021. Gli investimenti complessivi per i prossimi anni sono pari a 2,070 miliardi di euro, risorse incluse o previste dal "decreto Genova" (legge 130/2018), di cui attualmente 795 milioni sono da recuperare, 606 milioni sono stati messi in bilancio e i restanti 669 milioni sono messi a disposizione da altri soggetti, tra cui privati. 

Le opere
Le due opere che spiccano sono la realizzazione della prima fase della nuova diga foranea del porto di Genova, a cui spettano  700 milioni di euro, e la riqualificazione dell'area industriale di Genova Sestri Ponente, a cui vanno 480 milioni di euro. Continuando, 157 milioni andranno alla realizzazione della fase 1 per la nuova Calata Sestri Ponente; 29 milioni ai progetti di elettrificazione delle banchine, il cold ironing, sia per Genova che per Savona; 170 milioni di interventi stradali; 176 milioni di ristrutturazione per terminal e banchine; 126 milioni di interventi ferroviari; 152 milioni per riqualificare le connessione tra area urbana e portuale; infine, 26 milioni per il collegamento intermodale dell'aeroporto Cristoforo Colombo con la città di Genova.

Il Comitato di gestione ha inoltre approvato il piano di risanamento della Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie Paride Batini «di Genova, definito dall'Adsp di grande rilevanza strategica per il futuro del lavoro portuale». Complessivamente, per le compagnie portuali di Genova e Savona sono previsti 1,8 milioni di euro. Per il presidente dell'Adsp, Paolo Emilio Signorini, «va dato merito alla Compagnia di avere elaborato il Piano; ai terminalisti di avere contribuito finanziariamente e nella definizione di alcune importanti misure; alle istituzioni, Regione Liguria in testa, di avere creduto nel piano e sostenuto l'intervento dell'Autorità di Sistema." Ha dichiarato il Presidente Signorini a margine della riunione "Ora ci aspetta la sfida più difficile: completare l'attuazione del Piano nel 2021».

Il bilancio
Per quanto riguarda il bilancio di previsione 2021, le entrate sono pari a 409 milioni e le uscite a 468 milioni, con un saldo di 57 milioni coperto attraverso il ricorso all'avanzo di amministrazione accumulato nei precedenti esercizi.

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