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13 settembre 2019, Aggiornato alle 12,39
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Flotta mondiale, tutti in fila per gli scrubber

Entro la fine dell'anno circa 2.200 navi istalleranno i filtri depuratori per rispettare le nuove regole dell'Imo sulle emissioni di zolfo


Se facciamo una visitina nei cantieri navali di Shanghai, Singapore ed Amburgo li troviamo pieni zeppi di navi che hanno fretta di ripulirsi. Nel corso di quest'anno, riferiscono Gcaptain.com e Cisco, circa 2.200 navi installeranno i cosiddetti scrubber (filtri depuratori) che consentono loro di continuare a consumare carburante più inquinante che altrimenti sarebbe vietato. Se si mettono in fila tutte quelle navi, se ne formerà una lunga circa 340 miglia, secondo le cifre della società di classificazione navale DNV GL. 

Molto del lavoro si ammasserà nel quarto trimestre, minacciando di svuotare di capacità la flotta mondiale. I lavori dovranno essere realizzati prima dell'entrata in vigore delle nuove regole dell'Imo che ridurranno il quantitativo di ossidi di zolfo che le navi potranno emettere da gennaio 2020. Poiché alle navi sarà consentito di continuare ad utilizzare l'odierno carburante meno costoso purché installino gli scrubber, buona parte della flotta globale farà proprio così. 

Stando così le cose, molti vettori saranno fuori servizio per settimane d'ora in poi fino alla fine dell'anno per le installazioni: buone notizie per gli armatori dato che coloro che noleggiano navi troveranno meno disponibilità. "Questo butterà fuori un bel po' di navi dal mercato e la riduzione della loro offerta darà anche impulso alle tariffe di trasporto marittimo, specialmente nel quarto trimestre" afferma Burak Cetinok, responsabile delle ricerche presso il gruppo Arrow Shipbroking di Londra. 
 

Tag: navi - zolfo