|
napoli 2
16 settembre 2019, Aggiornato alle 17,43
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

Click&Boat 2
Armatori

Scrubber, le marmitte del mare

Un report di Drewry in vista dell'entrata in vigore delle norme Imo 2020 sul livello di zolfo del carburante navale. Il commento di Massimo Granieri


di Massimo GranieriDL News

A meno di 6 mesi dall'entrata in vigore dell'IMO 2020 la confusione regna sovrana, i più navigano a vista e c'è chi scommette già sul fallimento degli scrubber. E' il caso della rivista Drewry secondo cui queste "marmitte navali" si ripagheranno presto, ma entro pochi anni saranno fuori mercato. Secondo lo studio il differenziale di prezzo tra bunker tradizionale e carburante compliant con IMO 2020, inizialmente elevato, è destinato a ridursi nel tempo annullando i benefici economici dei sistemi di lavaggio dei fumi.

Dopo i primi anni di sulphur cap, durante i quali gli scrubber porteranno benefici tangibili per gli armatori, specie quando installati su grandi navi cisterna e portarinfuse, sul medio-lungo termine i sistemi di lavaggio dei fumi perderanno del tutto il loro ‘senso' economico e andranno sostanzialmente fuori mercato. Analizzando l'andamento del prezzo del carburante er arrivare a questa questa società di consulenza arriva alla conclusione che  il differenziale tra il maggior costo del low sulphur fuel oil (LSFO) e il prezzo base del high sulphur fuel oil (HSFO) all'inizio sarà elevato, tanto da consentire un ritorno piuttosto rapido (circa 2 anni) dell'investimento sostenuto per gli scrubber, nel giro di 5 anni secondo Drewry questa discrepanza si sarà assottigliata tanto da annullare il ‘business case' relativo gli srubber.

Al momento, infatti, regna ancora molta incertezza riguardo all'effettivo costo che avrà il carburante low sulphur, ma in base ai calcoli degli analisti della società britannica il premio da pagare per avere il LSFO sarà di 240 dollari a tonnellata rispetto al prezzo del HSFO, in ragione della scarsità di bunker compliant che, almeno inizialmente, caratterizzerà il mercato. Ma con la progressiva diffusione del carburante a basso contenuto di zolfo, il differenziale scenderà fino ad arrivare a 80 dollari a tonnellata nel 2023 annullando quindi l'opportunità economica di installare scrubber. A questo risultato contribuiranno anche le dinamiche relative ai noli e alla loro relazione con la presenza degli scrubber a bordo: se infatti nel 2020 una VLCC non-eco dotata di sistema di lavaggio dei fumi potrà ottenere guadagni giornalieri superiori di 12.500 dollari rispetto a quelli ottenuti da una VLCC non-eco senza scrubber, anche questo premio verrà progressivamente eroso attestandosi a quota 4.000 dollari al giorno nel 2023.

A quel punto, comunque, secondo Drewry la situazione dovrebbe stabilizzarsi e, così come per diversi anni il bunker LSFO manterrà un sovraprezzo di circa 75 dollari a tonnellata rispetto al fuel oil, anche le navi non-eco dotate di scrubber continueranno ad ottenere noli più elevati rispetto a unità analoghe che però non montano scrubber. Per quanto riguarda invece la disponibilità di heavy fuel oil anche negli anni a venire, Drewry ridimensiona le preoccupazioni di alcuni armatori, citando un recente report dell'International Energy Agency (IEA), secondo cui, anche se dopo il 2020 una quota rilevante dell'attuale domanda di carburante navale si sposterà sul LSFO, ci sarà ancora una sufficiente domanda di HSFO in arrivo dagli armatori di navi dotate di scrubber, tale da ‘stimolare' i fornitori a garantirne la disponibilità almeno nei porti principali.

Secondo la IEA – scrive Drewry - la domanda di HSFO calerà dai 3,5 milioni di barili al giorno nel 2019 a 1,4 milioni di barili al giorno nel 2020, per scendere ancora a 1,1 milioni di barili al giorno nel 2022. In ogni caso, nel periodo 2022-2024, la domanda di bunker tradizionale resisterà stabilmente attorno a 1,1 milioni di barili al giorno, supportata proprio dalle navi dotate di scrubber, che saranno circa 5.000 entro la fine del 2024. Attualmente, l'11% della flotta mondiale in termini di tonnellaggio è dotata di scrubber, o ha interventi in cantiere già programmati per installarli.