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27 settembre 2021, Aggiornato alle 13,33
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Politiche marittime

EMSA ed ECDC pianificano le crociere possibili

Pubblicata la prima revisione, da luglio 2020, della "guida alla ripresa graduale e sicura", con tutti i riferimenti per armatori, porti, terminal e operatori turistici

(sgbirch/Flickr)

a cura di Paolo Bosso

Un primo passo verso la normalizzazione delle attività crocieristiche in tempi di pandemia. L'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) hanno pubblicato la prima revisione, da luglio 2020, della «guida alla ripresa graduale e sicura delle
operazioni delle navi da crociera nell'Unione europea».

«L'aggiornamento è stato effettuato con l'obiettivo di mantenere la guida utile e di contribuire al meglio a migliorare la sicurezza dei protocolli nel settore crocieristico con le ultime informazioni ed esperienze disponibili», spiegano i due istituti. Trattandosi di una guida, non può contenere prescrizioni tali da permettere o meno a una nave da crociera di sbarcare o imbarcare in un porto, che concerne agli Stati di approdo, piuttosto contiene tutti i riferimenti utili agli stakeholders - armatori, autorità portuali, passeggeri, terminal, rifornitori di bordo, servizi tecnico-nautici, turistici, etc. - per sapere quali sono tutte le misure necessarie a mitigare il rischio di trasmissione.

Il contesto è complicato dal fatto che non c'è un'uniformità internazionale nella gestione delle crociere, ogni Stato decide da sé, il che rende molto difficile agli armatori pianificare le crociere, che toccano sempre almeno due Paesi diversi, considerando che a volte per le compagnie è impossibile partire anche dai propri home port, tant'è che Florida, Texas e Alaska hanno deciso di fare causa al governo degli Stati Uniti.

I documenti da portare, le informazioni da dare e come comunicarle, le misure igieniche e le protezioni individuali, gli screening biologici, la gestione degli spazi e la loro pulizia, il reimbarco dell'equipaggio e dei passeggeri, la gestione dei rifiuti e della circolazione dell'aria, la gestione dei visitatori e dei piloti dei porti, le procedure di autorizzazione, la pianificazione terminalistica e portuale, fino alle procedure di emergenza di fronte a uno o più positivi a bordo. Per chi voglia approfondire, potete leggerlo qui.

«La pianificazione e il coordinamento tra tutte le parti coinvolte è un elemento chiave di questo documento», spiegano EMSA ed ECDC.

Dalla sua prima pubblicazione a luglio dell'anno scorso, la guida è stata diffusa dall'International Maritime Organization. È stato citato in diversi documenti correlati e ha contribuito alla revisione e al miglioramento dei protocolli crocieristici e alla salvaguardia delle comunità visitate dalle navi. Un contributo riconosciuto a novembre scorso anche nella dall'Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO).

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