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10 agosto 2022, Aggiornato alle 19,39
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Infrastrutture

Diga foranea di Genova, appalto cantieri per procedura negoziata

L'autorità portuale di Genova annuncia di avviare la prassi prevista dal Codice degli appalti, affidando senza gara questa importante opera marittima

(Ed Dunens/Flickr)

Dopo l'abbandono della procedura di gara da parte delle cordate interessate, l'affidamento dell'appalto per lo spostamento e allargamento della diga foranea di Genova avverrà con una procedura negoziata, così come previsto dal Codice degli appalti. Lo rende noto l'Autorità di sistema portuale della Liguria Occidentale, guidata da Paolo Emilio Signorini, che in una nota afferma che «intende proseguire sin da ora, ai sensi dell'art. 63 del Codice dei Contratti [quello che avvia la procedura negoziata], nell'iter di affidamento con i soggetti interessati. A tal fine, è in fase di approfondimento una prima ipotesi che prevede di anticipare, già in corso di affidamento, anche l'eventualità, a parità di prestazioni funzionali ed economiche, di una rimodulazione del molo foraneo secondo le indicazioni contenute nella determinazione motivata n. 1/22 del Comitato Speciale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e rimesse alla fase di progettazione definitiva». 

I costi iniziali della diga, risalenti al 2018, vanno aggiornati ai cambiamenti profondi degli ultimi anni, soprattutto quelli degli ultimi mesi, a causa dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, delle sanzioni internazionali per quest'ultimo Paese, per l'inflazione e l'aumento dei costi dell'energia. Per questo, conclude la nota la nota dell'autorità portuale di Genova, «è in corso di valutazione la possibilità di accedere, in via prioritaria, all'apposito Fondo Ministeriale ovvero ad altre fonti di finanziamento proprie o dello Stato, per il reperimento delle risorse necessarie a garantire la copertura finanziaria per l'incremento dei prezzi dei materiali».

L'opera
Il progetto prevede la separazione del traffico merci da quello crociere con l'apertura a Levante. Si prevede lo spostamento dell'attuale diga foranea, diventata troppo "stretta", visto che risale agli inizi del secolo scorso, quando le navi che entravano nei porti erano più piccole. I lavori prevedono quindi l'allargamento del bacino di ingresso. L'avanzamento a mare è di circa mezzo chilometro, per una lunghezza di poco meno di 5 chilometri su fondali medi di 40 metri. Fatta l'opera, potranno entrare navi portacontainer fino a 22 mila TEU.

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Tag: genova