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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Crociere, in un solo anno investiti 1,5 miliardi per l'ambiente

Il rapporto annuale di Oxford Economics, commissionato da Clia, evidenzia come l'industria turistica galleggiante sia stata florida e in forte crescita. E come ora la crisi attuale sia molto grave

I CEO Michael Bayley (Royal Caribbean), Frank Del Rio (Norvegian Cruise Line) e Arnold Donald (carnival) con il direttore porti di Miami-Dade, Juan Kuryla (seatrade-cruise.com)

a cura di Paolo Bosso

Nell'ultimo anno l'industria delle crociere ha investito 1,5 miliardi di dollari in nuove tecnologie per abbattere le emissioni di gas serra. È quanto emerge dal Global Cruise Industry Environmental Technologies and Practices Report di Oxford Economics, un documento annuale sul livello di sviluppo ambientale raggiunto dalle compagnie crocieristiche di tutto il mondo.

Sebbene le navi da crociera rappresentino meno dell'un per cento dell'armamento marittimo globale, il rapporto di Oxford Economics, commissionato da Clia, mostra quanto sia grande e in costante crescita l'industria crocieristica e nello stesso tempo quanto sia grave il danno portato dalla pandemia di Covid, considerando non solo i tre mesi di lockdown ma soprattutto una ripartenza che, rispetto ad altri settori, è per forza di cose più cauta, visto che la crociera consiste in un villaggio vacanze galleggiante da migliaia di persone, escursioni e viaggi verso mete esotiche. Il turismo, in altre parole, il comparto economico più colpito di tutti.

Giovedì, a Miami, le compagnie crocieristiche statunitensi sono state ricevute (in remoto) dal Miami-Dade County Tourism and Ports Committee. È stata l'occasione per loro di sottolineare al legislatore la necessità di ripartire. Più tempo passa più l'indotto si fa fragile, mettendo in gioco migliaia di posti di lavoro.

Sebbene la battuta d'arresto sia stata notevole, il settore non si ferma e mantiene alti gli investimenti. Adam Goldstein, presidente di Clia, ha annunciato che l'associazione, insieme ad altri partner, istituirà e finanzierà un fondo da 5 miliardi di dollari per «identificare le tecnolgie e le fonti energetiche che forniranno ulteriori opportunità per ridurre la nostra impronta ambientale e soddisfare gli ambiziosi obiettivi fissati dall'IMO».

25 delle nuove navi a gas che verranno varate da qui al 2027 sono costate circa 23,5 miliardi di dollari. Cruiser molto più grandi e sofisticate di quella della generazione 2000-2010, con tecnologie per la gestione della propulsione, dell'erogazione dell'energia e dello smaltimento dei rifiuti inimmaginabili fino a pochi decenni fa. «Anche se abbiamo lavorato per affrontare e superare gli impatti di COVID-19, l'industria delle crociere rimane impegnata per un futuro più pulito e sostenibile. Con oltre 23 miliardi di dollari investiti in navi con nuove tecnologie e combustibili più puliti, come i sistemi di depurazione dei gas di scarico e il gas naturale liquefatto, posso solo immaginare cosa realizzeremo insieme nei prossimi dieci anni e oltre», afferma Kelly Craighead, presidente e CEO di Cruise Lines International Association-CLIA.

Integrandosi agli accordi internazionali sulla riduzione dei gas serra, portati avanti in generale dall'ONU e nel settore marittimo dall'International Maritime Organization, l ecompagnie da crociera aderenti a CLIA si sono impegnate a ridurre le emissioni di anidride carbonica del 40 per cento entro il 2030 (rispetto al tasso mondiale emesso nel 2008). Questi obiettivi hanno portato a ridisegnare in maniera profonda la flotta, arrivando oggi a livelli di trasformazione notevole.• circa la metà (49%) delle navi in costruzione avrà come combustibile primario il gas naturale liquefatto (LNG), che non ha quasi emissioni di zolfo;
• quasi tre quarti della flotta (69%) possiede sisitemi di depurazione dei gas di scarico, installate qualla quasi totalità delle navi da crociera a LNG;
• circa un terzo (32%) delle navi da crociera in circolazione sono predisposte per il cold ironing, l'alimentazione da terra in porto, mentre lo avranno disponibile tre quarti delle navi di questo tipo in costruzione. Clia riferisce che sono attualmente 14 i porti nel mondo ad offrire il cold ironing su almeno una banchina.

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