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16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Commissione Ue vuole aumentare i fondi per il trasporto

Nel bilancio 2021-2027 propone 42,3 miliardi, dieci miliardi in più del ciclo precedente. Più fondi alle energie rinnovabili e alle infrastrutture digitali


a cura di Paolo Bosso

La Commissione europea, nel quadro del nuovo bilancio a lungo termine dell'Ue 2021-2027 da 1,279 miliardi (considerando l'inflazione), ha proposto un'espansione finanziaria del nuovo ciclo del programma di mobilità continentale, il "meccanismo per collegare l'Europa" (il Connecting Europe Facility-CEF), aggiungendo una decina di miliardi e portandolo a 42,3 miliardi (erano 33,3 miliardi nel bilancio 2014-2020). Di questi, 30,6 miliardi sono destinati ai trasporti - incluse le Ten-T - pari a 4 miliardi in più rispetto al ciclo precedente. Gli altri due assi di CEF sono le infrastrutture energetiche, che la Commissione vuole finanziare con 8,7 miliardi (5,9 miliardi nel 2014-2020) e quelle digitali (con un fondo di 3 miliardi, quasi il triplo del ciclo precedente).

«Una dotazione finanziaria senza precedenti per migliorare la mobilità su tutto il continente. Vogliamo che gli europei viaggino sulla rete più moderna, sicura, pulita e connessa del mondo. Lo meritano assolutamente», commenta Violeta Bulc, commissaria per i Trasporti.

Verso una difesa europea
Per la prima volta la Commissione Ue inserisce nel CEF anche il trasporto a duplice uso civile/militare finanziandolo con 6,5 miliardi, inclusi nel fondo da trenta miliardi per i trasporti. L'obiettivo, spiega la Commissione, è «migliorare la mobilità militare all'interno dell'Ue. Questo sarà un importante contributo a una vera e propria Unione europea della difesa entro il 2025, una priorità politica dell'attuale Commissione», sulla base del piano d'azione pubblicato a marzo 2018. 

Ma il tempo stringe
L'efficacia di questi finanziamenti si giocherà sulla velocità con cui verrà approvato il bilancio 2021-2027. Secondo la Commissione Ue, va raggiunto un accordo entro il 2019, altrimenti si rischia di ritardare grandi progetti infrastrutturali ferroviari come la linea baltica, la Lione-Torino, la Evora-Merida e la galleria del Brennero. Un accordo entro l'anno prossime, secondo la Commissione,  «consentirebbe una transizione senza soluzione di continuità tra l'attuale bilancio a lungo termine (2014-2020) e quello successivo, garantendo la prevedibilità e la continuità dei finanziamenti a beneficio di tutti».

Il Comitato delle Regioni: non sono abbastanza
Secondo Karl-Heinz Lambertz, presidente del Comitato delle Regioni, l'organismo che rappresenta gli enti locali a Bruxelles, l'aumento di bilancio «non va abbastanza lontano. Oggi più che mai - sostiene - abbiamo bisogno di un'Ue dotata di ambizione politica e dei mezzi per agire: portare il bilancio dell'Unione all'1,11% dell'RNL (reddito nazionale lordo) significa un aumento solo modesto in un momento in cui l'Europa deve invece dare prova di audacia. Nuove fonti di entrate per l'Unione, ad esempio attraverso il sistema di scambio di quote di emissioni dell'UE o grazie all'armonizzazione della fiscalità delle imprese negli Stati membri, potrebbero dirottare maggiori risorse verso il bilancio europeo in modo da offrire sostegno ai cittadini, proteggere l'ambiente e disincentivare la concorrenza fiscale sleale tra Stati membri».