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Cagliari Container Terminal, tavolo di crisi al MIT

Mercoledì vertice con Regione, porto, prefetto e azienda, la quale ha proposto il licenziamento collettivo

Il Cagliari International Container Terminal

Mercoledì potrebbe essere una giornata decisiva per il Cagliari International Container Terminal di Sarroch. Un incontro al ministero dei Trasporti a Roma affronterà la crisi in cui versa il terminal sardo che, dopo l'abbandono di Hapag Lloyd ad aprile, rischia la paralisi. Al tavolo parteciperanno, oltre ai vertici del dicastero e a quelli di CICT, il prefetto di Cagliari, Bruno Corda, il presidente dell'Autorità di sistema portuale della Sardegna, Massimo Deiana, e l'assessore regionale al Lavoro, Alessandra Zedda.

Oltre al destino delle centinaia di lavoratori di Sarroch, il tavolo si occuperà anche del rilancio del polo container. Nell'ultimo vertice di aprile si è discusso di zona franca, zona economica speciale e rimozione di alcuni vincoli paesaggistici.

Giovedì scorso a Cagliari circa 200 lavoratori sono scesi in strada per protestare contro i licenziamenti delle imprese CTS ed MTS. Venerdì il Consiglio di Amministrazione di CICT ha proposto il licenziamento collettivo dei 210 lavoratori di CICT, controllata da Contship (92%) e Cacip (8%). «I licenziamenti prospettati non riguardano solo i lavoratori della CICT ma colpiscono tutta l'intera economia del territorio», secondo il segretario regionale di Fit-Cisl, Corrado Pani. «Confidiamo – conclude - che l'incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del prossimo 13 giugno sia decisivo e risolutore nel trovare soluzioni positive al caso».