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22 maggio 2019, Aggiornato alle 08,28
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Cagliari, giorni cruciali per rilanciare il porto canale

Il ministero dei Trasporti fa il punto con Regione, prefetto e autorità portuale. Zes, zona franca e meno vincoli per sviluppare lo scalo. A breve Contship chiarirà la sua presenza nel porto

Il porto canale di Cagliari

Zona economica speciale, zona franca, rimozione di alcuni vincoli paesaggistici e presenza o meno di Contship. A un paio di settimane dall'allarme dei sindacati, si baserà su questi quattro punti il rilancio dello scalo di Cagliari. Si è svolto martedì, al ministero dei Trasporti, un vertice per affrontare la situazione del porto canale sardo. Presenti alla riunione, oltre agli uffici tecnici del dicastero, il viceministro Edoardo Rixi; il governatore della Regione Sardegna, Christian Solinas; il prefetto di Cagliari Romilda Tafuri; il presidente dell'Autorità portuale della Sardegna Massimo Deiana.

Incontro «utile per fare il punto della situazione sul porto», racconta Rixi, «sullo stato di avanzamento della Zona economica speciale, che ha ottenuto il definitivo via libera dal ministero e che andrà prossimamente all'approvazione del Consiglio dei ministri, sulla Zona franca interclusa e sul superamento delle restrizioni di tipo paesaggistico, che oggi vincolano lo sviluppo dell'area portuale. In attesa di conoscere le decisioni di Cict-Contship, che domani riunirà il consiglio di amministrazione, abbiamo considerato i possibili percorsi per arrivare a soluzioni che mettano in sicurezza i lavoratori, con il coinvolgimento delle parti sociali, e, contestualmente, possano garantire sviluppo allo scalo portuale».