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19 ottobre 2020, Aggiornato alle 21,38
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Politiche marittime

Autoproduzione, chiuso tavolo ministeriale. Sindacati soddisfatti

La norma attuativa che modifica il Dl Rilancio è equilibrata e tutela i lavoratori marittimi, secondo Uiltrasporti

(savonanews)

Si è conclusa poco fa al ministero dei Trasporti la riunione per mettere a punto una nuova norma attuativa sull'autoproduzione delle operazioni portuali - quella che permette all'armatore di utilizzare i propri marittimi di bordo per il carico e lo scarico della merce anziché i portuali di terra - che potrebbe ammorbidire il protezionismo inaugurato con il Dl Rilancio.

I sindacati si dicono soddisfatti, in quanto «si è trovata la convergenza su un testo che riteniamo equilibrato, incentrato sul lavoro portuale e sulla tutela della sicurezza dei lavoratori marittimi, in un quadro di regole più chiare rispetto al passato», riferisce Uiltrasporti in una nota. «Ora – si legge - auspichiamo un iter rapido al Consiglio di Stato per eliminare quanto prima nei porti le storture emerse in questi anni, e rimettere al centro le regole della concorrenza in quadro di tutele per tutti i lavoratori e di sviluppo equilibrato dei porti».

Il tavolo ministeriale è stato avviato a seguito della disposizione contenuta nel Decreto Rilancio che mira a tutelare maggiormente i portuali dall'autoproduzione, sostanzialmente imponendo alle compagnie marittime di usufruire della propria manodopera solo nel caso in cui non ci sia disponibilità dei portuali. Un protezionismo eccessivo, secondo gli armatori e – per ragioni più ampie – anche per l'Antitrust.