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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 18,36
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Politiche marittime

Anche i portuali di Livorno chiedono salari più alti

L'adeguamento all'inflazione si fa necessario, secondo i sindacati. Il presidente del porto apre alle contrattazioni. Inizieranno la prossima settimana

(Andres Alvarado/Flickr)

L'inflazione inizia a pesare anche sui portuali italiani. Nei giorni in cui il porto di Felixstowe sciopera e in Germania sindacati e imprese raggiungono un accordo, i portuali di Livorno annunciano uno sciopero di dieci giorni a partire dal 12 settembre se nel frattempo non verranno decisi aumenti salariali e rafforzata la sicurezza sul lavoro.

Si chiede un aumento del dieci per cento della retribuzione base, stabilizzazione dei precari e una campagna assunzioni a tempo indeterminato (questi ultimi due sono fattori correlati). 

Il sindacato in una nota spiega che «è diffusa con sistematicità la pratica del sotto-inquadramento in relazione alle mansioni prevalenti svolte, con il risultato di un'ulteriore compressione salariale. Nello specifico, in alcune realtà emerge un'alta rotazione del personale in ingresso con contratti a termine che, spirati i termini, vengono sostituiti con altri lavoratori a tempo determinato. Nel porto di Livorno il precariato ha numerose connotazioni, che non coincidono soltanto con la natura contrattuale ma spesso con l'organizzazione del lavoro e la conseguente indisponibilità dei tempi di vita. Ulteriore elemento precarizzante è il salario insufficiente».

Oggi il presidente dell'Autorità di sistema portuale di Livorno, Luciano Guerrieri, ha incontrato i rappresentanti di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, parlando di  «legittime denunce delle distorsioni nel settore», che «non vadano ulteriormente a pregiudicare la stabilità dei traffici dello scalo portuale, con la fiducia che un serrato quanto serio confronto tra le parti, che l'Autorità faciliterà in ogni modo, possa scongiurare che lo sciopero trovi concreta attuazione». Guerrieri ha detto che autorità portuale, lavoratori, imprese, armatori e associazioni di categoria dovranno ora avviare una contrattazione. «La prossima settimana - ha concluso - avvieremo una serie di riunioni con i sindacati e le associazioni di categoria interessate, nella speranza di riuscire a individuare le migliori soluzioni ai problemi sollevati lavoratori». 

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