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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 18,36
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Politiche marittime

Germania, aumento di stipendio per 12 mila portuali

Accordo tra sindacati e imprese per adeguare le buste paga all'inflazione. Interessati gli addetti ai container (+9,4%) e al carico generale (+7,9%). Più 4,4 per cento per tutti da giugno 2023

(Stephan Otten/Flickr)

Mentre a Felixstowe lo sciopero dei portuali contro l'inflazione prosegue, in Germania i lavoratori del settore rappresentati dal sindacato Vereinte Dienstleistungsgewerkschaft (ver.di), e le imprese portuali rappresentate dall'associazione di categoria Zentralverband der Deutschen Seehafenbetriebe (ZDS), hanno raggiunto un pre-accordo per un nuovo contratto. Interesserà 12 mila lavoratori, arrivando dopo mesi di trattative e a pochi giorni dalla scadenza dei termini dell'istanza fissati dal tribunale del lavoro di Amburgo.

L'accordo dovrebbe essere definitivamente finalizzato il 5 settembre avviando un contratto collettivo nazionale che scadrà il 31 maggio 2024. Arriva al decimo incontro tra le parti, dopo mesi di proteste, anche se concretizzatesi in pochi scioperi. Cosa prevede? Dal primo luglio 2022, per i lavoratori addetti alle operazioni container un aumento salariale del 9,4 per cento, inclusi bonus retroattivi al primo luglio di quest'anno; per i portuali addetti alle operazioni di carico generale un aumento del 7,9 per cento, inclusi i bonus. A partire dal primo giugno 2023 tutti i 12 mila lavoratori riceveranno un ulteriore aumento del 4,4 per cento, estendibile fino al 5,5 per cento in base all'inflazione, con la possibilità di incrementarlo ulteriomente, tramite trattative, casomai l'inflazione dovesse aumentare ancora.

Il punto nevralgico dell'accordo, che ha richiesto mesi di trattative, è l'adeguamento del salario all'inflazione, la stessa istanza portata avanti dai portuali di Felixstowe. La commissione tariffaria federale dei ver.di ha già emesso una raccomandazione di risoluzione sul risultato. Ora avvierà ora un processo di confronto interno per poi entro il 5 settembre votare la decisione finale.

«È un ottimo risultato. Il nostro obiettivo più importante era una reale compensazione dell'inflazione in modo che i dipendenti non fossero lasciati soli con le conseguenze del galoppante aumento dei prezzi. Ci siamo riusciti», ha affermato la negoziatrice ver.di Maya Schwiegershausen-Güth. Anche ZDS è soddisfatta, sottolineando però come questi aumenti siano gravosi per le imprese. 

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