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19 ottobre 2018, Aggiornato alle 16,32
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Politiche marittime

Zolfo e incognita Stati Uniti. Si apre il Mepc dell'Imo

Il comitato ambientale dovrà stabilire importanti misure contro l'inquinamento dello shipping


Emissioni di zolfo, gestione delle acque di zavorra e le intenzioni degli Stati Uniti. Su questi tre temi principali si è aperto il settantaduesimo Marine Environment Protection Committee (Mepc) – su cui l'Ecsa è fiduciosa – la riunione annuale dell'International Maritime Organization (Imo) che stabilisce le politiche marittime mondiali sulle emissioni delle navi mercantili. L'evento è stato aperto dal segretario generale del Mepc, Hideaki Saito.
 
La strategia che adotteranno gli Stati Uniti sarà determinante per fornire una visione futura delle emissioni di gas serra, essendo uno dei principali produttori e, con la presidenza Trump, quello che negli ultimi ha messo in discussione più di tutti gli altri Paesi le politiche ambientali. Quello che è certo è che a partire dal 2020 verrà stabilito un limite massimo di 0,5% per massa di tenore di zolfo nei combustibili marittimi, un abbattimento di oltre sette volte il tenore attuale, pari al 3,5%. Una misura che, secondo i calcoli di Nature Communications, può ridurre di un terzo le morti premature legate all'inquinamento delle navi mercantili.
 
Infine, sul fronte della Ballast Water Management, il sistema di ripulitura delle acque di zavorra che dovrà uniformarsi in tutto il mondo, non ci dovrebbero essere ostacoli alla sua approvazione.
Tag: ambiente - zolfo