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02 dicembre 2022, Aggiornato alle 17,37
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Cultura - Eventi

Women in Transport, il progetto Assoporti compie un anno

Il Patto per la Parità di Genere, dopo l'adesione delle AdSP, è stato inviato alle imprese portuali e ai concessionari


Si celebra in questi giorni il primo anniversario del progetto Women in Transport – the challenge for Italian Ports, promosso da Assoporti per ribadire l'impegno nella lotta contro le disuguaglianze di genere, in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, nonché le priorità dell'Unione Europea e del Pnrr. Il Patto per la Parità di Genere, dopo l'adesione della totalità delle AdSP, è stato inviato alle imprese portuali e ai concessionari con la presentazione anche nelle opportune sedi di incontro con il cluster e le parti sociali. 

In occasione del suo primo compleanno, Assoporti ricorda che lo scopo del Patto è quello di migliorare le condizioni di lavoro femminile, di valorizzare le attività svolte dalla componente in questione e di definire politiche aziendali che coinvolgano tutti i livelli dell'organizzazione. Ciò al fine di sensibilizzare, formare e comunicare con tutte le lavoratrici e i lavoratori per consentire parità di trattamento, pari rappresentanza e la generale promozione di ambienti di lavoro che favoriscano la piena collaborazione per superare le disuguaglianze. Un impegno, quello di superare le disuguaglianze, che l'associazione vuole portare avanti in quanto si tratta di una parte integrante della modernizzazione complessiva del comparto.

"Come abbiamo detto in diverse occasioni, la portualità svolge un servizio essenziale per il Paese – ha dichiarato il presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri –. Diventa quindi altrettanto essenziale per questo settore, in profonda trasformazione, essere protagonista anche nella lotta contro le disuguaglianze. L'obiettivo fondamentale è la modernizzazione del Paese, passando attraverso riforme che segneranno il futuro di tutti. I grandi temi affrontati, le notevoli risorse stanziate vanno verso tre grandi direttrici: infrastrutture, info-strutture (digitalizzazione) e sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica e sociale. In quest'ottica, sempre di più, con l'innovazione digitale e tecnologica, ci troviamo di fronte anche a nuove professioni nel comparto portuale e nella logistica che sono di altissimo livello, e che si aprono con decisione all'impiego di giovani e alla parità di genere".