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Eventi

Via della seta, Assoporti, UIR e Agenzia ICE volano a Shenzhen

Dal 23 al 25 settembre parteciperanno all'evento da mille espositori "China International Logistics and Supply Chain Fair". Obiettivo: promuovere e potenziare gli investimenti italiani lungo la grande rete terrestre tra Asia ed Europa

Lo stand italiano al CILF 2019 (Twitter/@ITAinvestItaly)

Si terrà dal 23 al 25 settembre, a Shenzhen, il 15^ CILF-China International Logistics and Supply Chain Fair, evento realizzato dall'Agenzia ICE con la collaborazione di Assoporti e UIR-Unione Interporti Riuniti. 

La CILF è uno dei principali eventi fieristici dedicati alla logistica che si tengono in Cina e si rivolge al vasto mercato della Cina meridionale. Quest'anno gli espositori saranno circa mille e sono previsti 50 mila visitatori. L'obiettivo della partecipazione alla CILF da parte di questi tre soggetti è quello di inserire l'attività di "Invest in Italy" dell'Agenzia ICE e Invitalia nello sviluppo logistico e immobiliare della "via della seta" - o One Bel One Road, o Belt and Road Initiative – il nome (da parte cinese) con cui si indica l'apparato infrastrutturale in via di formazione che nei prossimi decenni collegherà in maniera sempre più capillare il sistema di trasporto terrestre tra Asia ed Europa, soprattutto tramite i treni cargo.

La presenza italiana, alla sua seconda edizione, si inserisce nell'ambito delle attività previste dall'accordo tra Agenzia ICE, Assoporti e UIR, siglato nel luglio 2018, con l'obiettivo di instaurare un rapporto di collaborazione per valorizzare il sistema paese introducendo un investitore estero focalizzato sulla portualità italiana e sul sistema distributivo degli interporti.

Quest'anno, in considerazione dell'emergenza sanitaria ancora in corso, l'Italia sarà presente con uno stand istituzionale dove ICE Canton, insieme a Desk Fdi di Pechino, raccoglierà le manifestazioni di interesse da parte cinese e distribuirà un piano di offerta delle proposte progettuali italiane, tradotto anche in cinese.

«Il proposito - spiega Assoproti in una nota - è mantenere l'attenzione sul mercato cinese, fare riferimento al ruolo fondamentale assolto dai porti italiani che, nel corso dell'emergenza sanitaria, hanno garantito la continuità della filiera logistica e puntare, anche con il supporto di parte cinese, ad uno sviluppo sostenibile con particolare riferimento agli investimenti in nuove infrastrutture logistiche e all'innovazione tecnologica: sono queste le chiavi per lo sviluppo e la crescita internazionale del sistema portuale italiano».

L'Agenzia ICE, tra l'altro, insieme al Desk Fdi di Pechino, ha partecipato al World Port Chain Strategy Forum con una presentazione dal titolo "Presentation of the Italian Ports and Interports Offer".

Il palcoscenico di Shenzhen permetterà alle 16 Autorità di di sistema portuale italiane, e ai 24 interporti del territorio, un'offerta logistica in questi termini (anno 2018). Il 57,4 per cento dell'import avviene via mare, il 22,9 per cento via strada (elaborazioni RAM su dati Bankitalia, Eurostat 2018); il mare rimane una modalità di scambio prevalente per molte aree geografiche sia in import che in export. L'Italia è uno snodo strategico per la Belt and Road Initiative, iniziativa che ha portato a siglare 29 accordi tra Italia e Cina, per un valore stimato di 2,5 miliardi di euro (SRM 2019).

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