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30 luglio 2021, Aggiornato alle 18,09
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Armatori - Logistica

Vaccini e paesi poveri, la nave sarà il mezzo di trasporto preferito

Essendo paesi più lontani dai luoghi di produzione, il trasporto marittimo è preferibile. Secondo Maersk le cose cambieranno dalla seconda metà dell'anno

Un container reefer (cloakedghost/Flickr)

Nei prossimi quattro anni la distribuzione dei vaccini potrebbe vedere un'importante quota di trasporto nelle navi. Lo ha detto al Financial Times il capo dei prodotti farmaceutici di Ap Moller-Maersk, Hristo Petkov.

La maggior parte dei vaccini viene distribuita per via aerea e terrestre, grazie alla vicinanza tra luoghi di distribuzione e fabbriche, che si trovano  principalmente in Europa, Stati Uniti e India. Ma in futuro le navi saranno sempre più importanti per questo ruolo nel momento in cui i vaccini dovranno essere trasportati in luoghi più lontani dai centri di produzione, verso Africa, Asia e Sud America.

Petkov prevede che a partire dalla metà di quest'anno «vedremo un surplus di vaccini e una rete logistica che non è in grado di gestirlo col solo trasporto aereo e l'infrastruttura della catena del freddo». Ed è qui che i container - in questo caso quelli refrigerati, i reefer - giocheranno un ruolo importante. Negli ultimi anni, inoltre, molti armatori hanno acquisito compagnie aeree o potenziato la loro rete aviaria.

Ad ottobre scorso Maersk ha stretto un accordo con la statunitense United Biomedical per trasportare per trasportare in esclusiva il vaccino Covaxx, destinato sopratutto ai paesi meno industrializzati.

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Tag: maersk - vaccino