|
napoli 2
08 luglio 2020, Aggiornato alle 20,29
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Politiche marittime

Unione doganale, l'Ue definisce strategie future

Un sistema integrato, spiega la Commissione, aiuta a proteggere i cittadini dalle minacce terroristiche, sanitarie e ambientali e favorisce lo sviluppo di imprese competitive


La Commissione europea ha adottato un piano a lungo termine per dare nuovo impulso alla gestione dell'unione doganale, sempre più importante per garantire la sicurezza nell'Ue. Un sistema solido e correttamente gestito, spiega la Commissione, aiuta a proteggere i cittadini dalle minacce terroristiche, sanitarie e ambientali e nel contempo favorisce lo sviluppo di imprese competitive. La comunicazione dell'organismo di Bruxelles delinea una visione strategica per l'unione doganale che prevede una più intensa cooperazione tra le autorità nazionali al fine di rispondere alle sfide del 21º secolo.


L'unione doganale funziona secondo principi già convenuti e un quadro normativo noto come il codice doganale dell'Unione, in vigore dal 1º maggio 2016. Sebbene le norme siano uniformi in tutta l'Ue, le autorità doganali non sempre le applicano in modo coerente e uniforme. Al centro della visione espressa nella comunicazione odierna è il concetto che le amministrazioni doganali indipendenti degli Stati membri dovrebbero operare come un unico soggetto.


Allo stesso tempo deve essere incoraggiata e rafforzata la cooperazione con le altre autorità responsabili della gestione delle frontiere e della sicurezza, come le guardie di frontiera e costiere nazionali, la guardia costiera e di frontiera europea ed Europol. Inoltre, le operazioni doganali in tutta l'Ue dovrebbero fruire del supporto dei sistemi informatici necessari per gestire ben nove dichiarazioni doganali al secondo.


Le priorità fondamentali della Commissione per il futuro sono:


• favorire un accordo comune tra gli Stati membri sull'applicazione della normativa doganale dell'Ue;
• aiutare le amministrazioni doganali a rendere più efficace il lavoro dei 120mila funzionari;
• potenziare e allineare a livello dell'Ue i nuovi sistemi informatici riservati alle procedure doganali per garantire la migliore cooperazione possibile;
• promuovere le migliori pratiche per rendere più agevole la cooperazione e la condivisione delle informazioni da parte delle autorità nazionali.