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27 maggio 2020, Aggiornato alle 20,46
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Politiche marittime

Uiltrasporti: "Troppi marittimi senza coperture"

Con il cabotaggio ridotto a trasporto merci e pendolari, il sindacato chiede il potenziamento del Fondo Solimare

(discoverbenelux.com)

La condizione attuale dei marittimi italiani è preoccupante: i traghetti passeggeri che fanno cabotaggio nel Mediterraneo sono praticamente fermi. I servizi ro-ro trasportano solo merce e pendolari, con conseguente riduzione del personale. «Siamo molto preoccupati per le navi ferme nei porti a causa dell'emergenza sanitaria», affermano i segretari generale e nazionale di Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi e Paolo Fantappiè. Le navi ferme mettono a terra migliaia di marittimi, «molti dei quali non coperti dagli ammortizzatori sociali previsti dagli ultimi decreti della presidenza del Consiglio».

Il sindacato chiede al governo risorse specifiche per queste persone nel prossimo decreto legge previsto per Pasqua, «con un pacchetto che copra tutti i marittimi oggi senza lavoro, rifinanziando il Fondo Solimare la cui dotazione attuale è insufficiente, ed individuando aiuti specifichi per coloro che non ne potranno usufruire, senza escludere un eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali tradizionali».

Si chiedono anche aiuti economici per le imprese armatoriali, per cercare di impedire che il settore, una volta in ripresa, debba fronteggiare un'enorme contrazione occupazionale, «in un settore strategico per gli spostamenti delle persone, i rifornimenti alle isole e l'economia reale del Paese».

«Infine - concludono Tarlazzi e Fantappiè -, continuiamo ad essere ancora preoccupati per Tirrenia-CIN che, nonostante l'accordo con i commissari di Tirrenia AS, ha confermato la chiusura degli uffici di Napoli, mentre sulla stampa quotidianamente appaiono notizie di gravi problemi finanziari del gruppo Onorato, da cui aspettiamo ancora delucidazioni urgenti. A luglio prossimo scadrà la continuità territoriale con Sardegna, Sicilia e Tremiti e ancora attendiamo dal governo i chiarimenti necessari su come si concretizzerà la nuova gara di assegnazione delle tratte e soprattutto come vi sarà coniugata la clausola sociale, che deve garantire l'occupazione ed il salario di tutti i marittimi di Tirrenia CIN».

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