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17 settembre 2021, Aggiornato alle 21,12
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Trimestre un po' su e un po' giù per i porti della Campania

Traffico generale cresce del 3,6 per cento. Rinfuse solide rimbalzano e i container crescono solo a Salerno

Il golfo di Napoli dal molo San Vincenzo (Jacopo Romei/Flickr)

Si incrementa del 3,6 per cento il traffico portuale della Campania nel primo trimestre dell'anno, anche se le singole categorie merce mostrano andamenti frastagliati. È quanto emerge dall'ultimo bollettino statistico dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centrale. 

Leggi il bollettino statistico completo

Ribalzo per le rinfuse solide, che crescono del 18,5 per cento rispetto al primo trimestre 2020; stabilità per il traffico container (+1,1 per cento) e crescita del traffico rotabile del 5,8 per cento. I crocieristi sono assenti e in generale i passeggeri sono ancora drasticamente in calo, visto che fino a marzo eravamo tutti chiusi in casa.

Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda il traffico container, è Salerno a dare un segnale positivo (+5,4%) mentre Napoli segna un -1,53 per cento. Per quanto riguarda il traffico rotabile la differenza di progressione tra i due porti è ancora più marcata: Napoli cala del 6,3 per cento, Salerno cresce dell'11,6 per cento.

Nel porto capoluogo le rinfuse liquide sono calate del 12,6 per cento, mentre il traffico di gas naturale liquefatto è sceso di circa il 7 per cento.

Passando ai passeggeri, il tracollo continua. La flessione trimestrale generale è stata del 41,3 per cento, con Napoli che segna -42,6 per cento e Salerno -34,9 per cento.

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